newsletter n° 32 - Il lavoro nobilita l'uomo?

Tremano al freddo

i tuoi anni appassionati

e distante ti lasci affogare,

in quest’oceano di parole imbrogliate
 
  Il lavoro nobilita l'uomo?
 
Poche preoccupazioni, nell’attuale contesto socio-economico, culturale e politico, occupano tanto spazio nella vita quotidiana quanto quelle relative al lavoro. I bisogni della famiglia, la sicurezza, il tempo libero, persino la dignità e la realizzazione di sé stessi: molto ha a che fare con  il lavoro. Ma l’atteggiamento che assumiamo nel lavoro e nei confronti del lavoro, che c’è-non c’è-c'è troppo, comporta scelte che definiscono stili di vita e indicano una certa gerarchia di valori.

 Che cosa dominerà la nostra vita: la libertà interiore,

la condivisione o l’egoismo, l’opportunismo?

I valori materiali o i valori spirituali? Dio o il denaro?

 

Se allora il lavoro è al centro delle preoccupazioni di ciascuno di noi e tocca corde così sensibili, non possiamo non pensare al lavoro. E dobbiamo farlo da credenti. Quale ideale annunciano le Scritture e la tradizione della Chiesa, quali orientamenti suggeriscono? Come tradurli realisticamente in pratica nel nostro attuale contesto culturale, sociale ed economico? A cosa siamo chiamati oggi?





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