newsletter n° 28 - autunno 2016

Questa newsletter vuole introdurre la Giornata dei Settori proponendo finestre aperte su alcune delle realtà altre che andremo  a incontrare. 


    6 Novembre Gornata dei Settori di Fossano e Savigliano
Per l’incontro dei Settori di Fossano e Savigliano vorremo, come cristiani cattolici, aprire in modo esplicito un dialogo con religioni “altre” con cui, per ragioni diverse, siamo particolarmente a contatto. Vuole essere un confronto sul tema della famiglia, che escluda ogni polemica e dialettica di contrapposizione. Al mattino don Duilio Albarello ci aiuterà a riflettere in modo più consapevole sulla nostra identità cristiana e sulle motivazioni che, in quanto cristiani, ci impegnano ad un’apertura/dialogo con le altre religioni mentre al pomeriggio l’intervento di tre coppie rappresentati del cristianesimo cattolico, dell’ebraismo e dell’islamismo ci aiuteranno nel condividere come le nostre radici culturali e religiose influenzano i vari aspetti della vita familiare.    


    13 Novembre Giornata dei Settori di Torino 
Per l’incontro dei Settori di Torino incontreremo la comunità musulmana e quella cinese, che costituiscono due realtà significative a Torino. La prima con una presenza numerica importante e la seconda quantitativamente più ridotta e decisamente più nascosta, ma, come potete vedere dall’intervista con Papa Francesco in questo numero della Newsletter, rappresentante di un interesse particolare per l’evoluzione del cattolicesimo. Stando seduti sul confine, ci siamo accorti che c’era anche un altro gregge che pascolava nei prati limitrofi. Un altro gregge che ci è allo stesso tempo vicino, in quanto condivide la nostra stessa religione, e lontano, in quanto proveniente da una cultura totalmente altra. Si tratta dei nostri amici africani, che vogliamo incontrare in una modalità  in cui il linguaggio lascia il posto alla musica ed al canto. Saranno infatti gli animatori della messa, che costituirà così un primo momento per sedersi sul confine con lo sguardo rivolto all’esterno. Per terminare con una preghiera che più che la conclusione di un incontro vuole essere l’inizio di un cammino. Una preghiera fatta a due voci: le voci di due religioni (l’Islam ed il Cristianesimo) che decidono di pronunciare parole differenti ma nello stesso tempo, nello stesso luogo e con la stessa finalità.    

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