newsletter n°24

Affrontare questo numero della newsletter incentrandola sull’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco era una bella sfida. Il rischio di essere superficiali o scontati molto alto. Tirando fuori un paragone sportivo era un po’ come essere un allenatore che deve mettere in campo la formazione per la finale di coppa del mondo: quali giocatori scegliere? Il buon senso ti di dice di affidarti ai grandi campioni, ai migliori, quelli che hanno esperienza; quindi la cosa più logica era un bel mazzo di esperti. Guidati invece da quella che pensammo sarebbe stata la logica di Papa Francesco abbiamo invece sparigliato tutto accettando una bella scommessa: dare voce al nostro futuro, ai nostri giovani. Abbiamo “piluccato” nel testo ricchissimo alcuni spunti particolarmente stimolanti sottoponendoli ai nostri giovani e chiedendo loro di declinarli secondo la loro visione del futuro. Anche perché nonostante Papa Francesco con questa Enciclica si sia proposto di entrare in dialogo con tutti sono soprattutto loro, i giovani, il nostro futuro prossimo. Ne è venuto fuori un caos calmo, una eterogenea, bella e profonda rilettura di, sottolineiamo ancora, alcune parti di questo documento.

Se volessimo trovare un tratto unificante, un leitmotiv di tutti questi contributi anche molto diversi tra loro forse bisognerebbe parafrasare l’esortazione incisa nel tempio di Apollo a Delfi: “conosci te stesso”. Parafrasarla in “cambia te stesso”. Da una attenta lettura i nostri ragazzi stanno dicendo a noi ma anche e soprattutto a loro stessi proprio questo. Cambia te stesso, non fermarti solo al traguardo del tuo interesse. Guarda chi è attorno a te, cambia il tuo modo di relazionarti con chi ti è accanto nella tua città da sempre per vedere le nuove povertà ma anche adatta il tuo modo di giudicare chi giunge da lontano lasciandoti interpellare dal Vangelo e dal nostro essere uomini. Cambia il tuo credere che tutto ciò che è nuovo è automaticamente giusto e che tutto ciò che è vecchio è automaticamente da scartare. Cambia la tua idea che tu sei tutto ma pensa che nello scorrere del tempo molti sono venuti prima di te e molti ancora verranno.

Una bella lezione, che ne dite? Buona lettura!

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