giornata dei Settori di Torino A-B-C-D

Piccolo gregge. Siamo gli ultimi cristiani?

Il mondo in cui 
viviamo sta cambiando velocemente e travolge senza eccezioni strutture 
economiche, modi di vita, visioni della realtà, abitudini, rapporti fra le 
persone… Impostazioni di vita, fino a ieri considerate stabili e funzionali, 
diventano improvvisamente inadatte di fronte alle sollecitazioni che 
l’evoluzione sociale e culturale comporta.   
Il nostro stesso 
essere cristiani non si sottrae a questo vortice. Ieri condividevamo riti, 
abitudini, parole: un sottofondo comune sul quale confrontarci con noi stessi e 
con gli altri. Oggi pare venir meno questa piattaforma e scivolare via il 
terreno comunitario che ci legava. 
Cosa significa 
dunque essere cristiani in un mondo in cui l’esperienza di fede si configura 
come esperienza minoritaria? Siamo un “piccolo gregge”? L’idea di Dio, o meglio 
quella che noi avevano, sta lentamente dissolvendosi? Viviamo in un mondo in 
cui l’immaginario comune sta perdendo i riferimenti espliciti che di fatto 
supportavano il cristianesimo? 

Vorremmo provare a 
riflettere su possibili altre modalità, altri linguaggi, altri comportamenti 
che possano continuare a dare un senso alla nostra opzione cristiana. Su forme 
comunicative che ci consentano di continuare a narrare la “buona novella” in termini 
significativi e comprensibili per le persone che incontriamo sulla nostra 
strada. Due esempi: come parlare ai nostri figli di Dio? Come raccontare alle 
giovani coppie la gioia del sacramento? 

Ci accompagneranno 
in questo esercizio: 
· Don Oreste Aime  
È docente di Filosofia teoretica, Filosofia della religione e Filosofia 
morale presso la Facoltà teologica e l’Istituto superiore di scienze religiose 
di Torino. È stato Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose e 
della Facoltà Teologica di Torino. È Direttore dell’Archivio teologico 
torinese. Si occupa in particolare dei filoni fenomenologici ed ermeneutici 
della filosofia del Novecento, con particolare attenzione al loro rapporto con 
la religione e la fede cristiana.
· Marco Gallizioli
Insegna Antropologia delle Religioni all’Università di Urbino, 
mantenendo al contempo il suo lavoro di insegnante di lettere nella scuola 
superiore, che gli consente uno sguardo vivo e diretto su quella fascia sociale 
che prefigura il mondo di domani.




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