[Marche] Giornata di ritiro spirituale

Bello e fruttuoso è stato il ritiro spirituale svoltosi nella Casa di accoglienza delle suore Teresiane. Nei due giorni di ritiro Il nostro C.S. don Roberto con la sua umiltà e semplicità ci ha dato spunti per riflettere sul vangelo di Marco 14,1-9 e Luca 10, 38-42.


Nel pomeriggio di sabato ci siamo soffermati sulla casa in Betania di Simone il lebbroso.


Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Azzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturarlo con un inganno per farlo morire. Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo». Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.


Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un'azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto»


Gesù, mentre a Gerusalemme tramano per ucciderlo, si rifugia in questa “casa dei poveri”. Qui giunge una donna con un vaso di alabastro pieno d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore. Ruppe il vaso e versò l’olio profumato sul capo di Gesù.


Questo era il gesto compiuto dai profeti per ungere il re. Con la sua azione la donna riconosce in Gesù il vero re e si dichiara disposta a dare la sua vita con colui che, tra qualche giorno verrà crocifisso quale “Re dei Giudei.


Lo stupore dei presenti sfociò nell’indignazione verso quella donna. Perché? Secondo loro si poteva vendere quell’olio e aiutare i poveri. Perchè tutto questo spreco. E’ un gesto folle!


Ma questa donna amava Gesù e la sua riconoscenza. E’ qualcosa di più di una consacrazione, è un gesto di amore, di un amore folle, “sprecato”, totale.


Gesù prese le difese di questa donna mostrando la propria riconoscenza. Quella donna non poteva sapere che qualche giorno dopo Gesù sarebbe stato ucciso e non sarebbe stato più in mezzo a loro. Anche gli altri presenti se avessero saputo forse avrebbero fatto un gesto come quello: Non un gesto SPRECATO quindi, ma un gesto d’AMORE.


Poi la nostra CRS Enrico e Rossella hanno consegnato ad ognuno delle palette a forma di cuore nella quale dopo un breve “deserto e riconciliazione” abbiamo scritto ciò che ci hanno destato il brano di Marco e la riflessione di don Roberto. E’ emerso tra le tante riflessioni che:



  • Lo spreco è un gesto d’amore.

  • Donare del tempo agli altri è gioia piena.

  • Rompere sempre l’involucro per “sentire il profumo”

  •  Non è mai sprecato ciò che si fa con amore.

  • Dietro a ogni spreco c’è nascosta tanta abbondanza per compiere opere meravigliose.


La giornata si è conclusa con la preghiera dei Vespri, la cena conviviale e per


finire la condivisione delle riflessioni che ognuno di noi ha impresso nei propri cuori.




Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.