Sessione Nazionale Estiva 2017

Prati di Tivo

8-12 agosto 2017

“AL CUORE DELLA RELAZIONE”
accendere la sete dell’infinito nel mondo delle passioni tristi

"Rallegratevi nel Signore, sempre" (Filippesi 4,4)

Sono state tante le suggestioni e le occasioni di riflessione che la sessione nazionale estiva di Prati di Tivo ha suscitato in tutti i partecipanti.
Sicuramente il posto scelto che, per la seconda volta, ha visto nel bellissimo scenario del Gran Sasso il luogo ideale per ascoltare, riflettere, elaborare e confrontarsi in gruppo.
Il tema proposto quest’anno “Al cuore della Relazione. Accendere la sete dell’infinito nel mondo delle passioni tristi” è stato decisamente molto intrigante e colmo di provocazioni sia per la nostra vita personale e di coppia che per la vita delle nostre equipe. Siamo stati accompagnati in questo percorso da alcuni amici che ci hanno aiutato a riflettere.
Il prof. Franco Garelli, sociologo dell’ateneo torinese e punto di riferimento nazionale per le ricerche sociologiche sulle religioni ci ha offerto il quadro della società di oggi, complessa certamente, ma anche ricca di tracce di speranze e di elementi di ricerca del senso e della profondità della vita che ci interpellano come cristiani e richiedono sempre più una coerenza tra la parola e la vita quotidiana.
Don Ermes Ronchi, teologo e poeta di fama nazionale, ci ha aperto gli occhi e soprattutto il cuore sulla dimensione della tenerezza di Dio. Una tenerezza che si è incarnata nel mondo attraverso Gesù e che, continuamente, chiede di essere accolta, offerta e fatta gesto quotidiano di vita per ognuno di noi. Ripercorrendo il Magnificat abbiamo, attraverso le riflessioni di don Ermes, riscoperto il significato dell’abbandono alla volontà del Signore.
Milena Marcolini, docente di letteratura all’ateneo di Udine, ha integrato in modo stupendo le parole di don Ermes mettendosi dalla parte di Maria e offrendo ad ognuno di noi una rilettura al femminile sul rapporto di tenerezza che si instaura fra Dio e l’uomo.
Le suggestioni sono poi continuate con la testimonianza di suor Rita Cascetta della congregazione delle suore Orsoline che, nel territorio del Casertano, segnato dalla disoccupazione, dalla presenza della camorra e dal malgoverno della politica attraverso l’esperienza di “Casa Rut” si prende cura dei tanti “affaticati e oppressi” in particolare nel mondo femminile con il recupero di ragazze sfruttate e schiavizzate dalla prostituzione.
Una esperienza estiva, quindi, molto importante e bella che ha permesso alle 170 coppie presenti di condividere un pezzo di strada insieme condividendo lo spirito equipico.

Marcella e Sergio Gentile




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