Ritiro Spirituale a Vicoforte di Mondovì a cura del settore Torino A

«E si misero a pregare» (Tb 8,5)
Insieme nella preghiera

Vicoforte di Mondovì, 23-24 marzo 2019

a cura del settore Torino A

Parlare della preghiera è un compito molto arduo. Sentiamo la sorpresa e lo stupore per le parole che i discepoli rivolgono a Gesù: "Signore, insegnaci a pregare". Viene spontanea una domanda: Si può insegnare la preghiera? Non è forse la preghiera una effusione spontanea dello spirito, per cui nella preghiera lasciamo uscire i nostri sentimenti, i desideri più intimi, personali, profondi? Quante volte nell' insegnare la preghiera la rendiamo rigida, meccanica, impersonale, non spontanea e sincera? Eppure, i discepoli dicono: "Signore, insegnaci a pregare". Perché? Perché la preghiera, secondo la S. Scrittura, è anzitutto dialogo, è incontro e comunione. Per questo la preghiera presuppone la conoscenza di Dio, così come presuppone la coscienza di quello che noi siamo davanti a Dio.
 La preghiera non è una cosa, non è un oggetto, ma un’azione, o meglio, una relazione da vivere tra l’uomo e Dio (io e TU). Ma se la preghiera è un incontro personale con una Persona, come fa una coppia a pregare “insieme” Dio? La Chiesa non ci lascia una tradizione, manca una riflessione ampia e sistematica sulla preghiera di coppia ma proprio grazie a questa assenza di una tradizione ci ha portati a vivere la preghiera in coppia come una risorsa libera e creativa che parte proprio dalla nostra quotidianità. In questo ritiro si cercherà di evidenziare alcune indicazioni "pratiche" che emergono da un aspetto presente nel messaggio teologico del libro di Tobia: la centralità assoluta di Dio nella vita della coppia, che si esplicita nel valore della preghiera; una preghiera che però non si chiude in sé stessa, in una sorta di intimismo spirituale, ma educa a saper "vedere" il povero, impegnandosi così per la giustizia.

Saremo aiutati nella riflessione da Teresa e Gianni Andreoli e da Nicoletta e Andrea Zanieri.
Teresa e Gianni si sono conosciuti in occasione del terremoto del 1980 in Irpinia. Dopo 5 anni di fidanzamento si sono sposati 32 anni fa. Hanno 3 figli: Giacomo 30 anni, Adele 28 e Luigi 26 ed insieme a loro nella loro casa hanno accolto nel tempo una dozzina di bambini in affidamento temporaneo per periodi più o meno lunghi. Lavorano entrambi nel campo della sanità (medico e fisioterapista). Sono in equipe da 28 anni e nel movimento hanno svolto diversi servizi. Da poco più di un anno hanno terminato il servizio come responsabili della S.R. Italia. In parrocchia sono impegnati nella pastorale famigliare. Attualmente stanno accogliendo in casa un ragazzo profugo egiziano.
Andrea e Nicoletta vivono a Firenze; sono innamorati da 33 anni e sposati da 30; da altrettanti si incontrano e fanno revisione di vita nelle Equipes Notre Dame. Hanno due figli, Giulio e Ilaria di 28 e 24 anni. Andrea è pensionato, mentre Nicoletta ha da poco ripreso il lavoro; vivono una nuova realtà familiare in cui i servizi si sono ribaltati.  Amano lavorare insieme (favoriti da una buona manualità): ciò che rimane del periodo di quattro anni in cui hanno svolto il servizio di responsabili della regione Centro delle END. Andrea è una persona concreta, con i piedi ben saldi per terra; Nicoletta vive tra le nuvole e con l’immaginazione fa grandi voli.
Le loro caratteristiche comuni sono il sorriso e l’abbraccio; sono persone semplici; gli piace prendersi cura degli altri e intrecciare relazioni.

Le coppie ancora in pilotaggio che desiderano prendere parte al ritiro posso scrivere a questo indirizzo e-mail: inforitiri.endnoa@gmail.com

Le iscrizioni sono chiuse per raggiunto limiti dei posti della struttura che accoglie, vi invitiamo a contattare i Responsabili del Settore A di Torino per mettersi in lista di attesa solo se qualcuno disdice.




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