Newsletter n° 26 - Santa Pasqua 2016

A PROPOSITO, COME STA LA COPPIA?
Cari amici, eccoci con un nuovo numero della nostra Newsletter alla vigilia della Santa Pasqua ed a pochi giorni dall’ennesimo fatto di sangue che ha straziato il cuore di troppe vittime innocenti, dei loro cari e di un intero paese, pacifico ed inclusivo come il  Belgio. Lo sgomento coinvolge  un’Europa sempre più scomposta ed un occidente che si trova a fare i conti con una realtà che sperava di aver lasciato alle spalle, o quantomeno fuori dai propri confini.


E’ invece nuovamente costretta  ad organizzarsi, per affrontare ‘in difesa’ un futuro incerto, nel quale sembra ormai inevitabile dover risolvere la questione con l’uso della violenza e dello scontro, sentendosi giustificata dagli eventi e fingendo di ignorare di trovarsi anch’essa immersa in un terreno pregno di ideologie corrotte e di modelli economici in declino.
Anche noi, in questo numero 'Pasquale',  abbiamo pensato di occuparci di conflitti e di scontri: quelli che portano alla conclusione di una relazione stabile. Restringendo il Focus della nostra 'macchina da presa' siamo tornati su un argomento che rappresenta il  'core business' del nostro movimento: la Coppia.
La Coppia, che, come leggiamo, sentiamo e tocchiamo con mano quotidianamente, sui giornali, sui media, nel nostro entourage e nelle nostre stesse famiglie, sta attraversando , come modello e come istituzione, un 'periodo' di crisi che dura ormai da … 50 anni!


Abbiamo pensato di invitare a cimentarsi sull'argomento non delle coppie in quanto tali, ma  degli 'outsider' che con le coppie hanno spesso a che fare in termini professionali o pastorali : un prete, un sociologo ed uno psicoterapeuta.
La testimonianza diretta, invece, ci viene dalla penna di un  'divorziato risposato' (tutti uomini, lo noto ora. . .) ma, se la cosa susciterà il vostro interesse, chissà che, in futuro, non affronteremo l’argomento “ al femminile”.
Al centro della NL, o come spunto iniziale, l'intervista a Padre Antonio Menegon, frate Camilliano di origine veneta, ma operante a Torino ormai da diversi anni, da sempre al servizio degli ultimi, predicatore illuminato e coinvolgente, che attira nel Santuario di San Giuseppe fedeli che provengono da ogni zona di Torino, assetati di un approccio alla religione ed alla fede che renda ad ognuno la posizione di protagonista nella propria ricerca di Dio e di se'. Apre l'intervista una sua riflessione sul Sinodo delle famiglie, alla vigilia della prossima pobbilcazione dell' esortazione post sinodale (voci autorevoli la annunciano come documento che . . . segnerà l’inizio della più grande rivoluzione nella Chiesa da 1500 anni a questa parte), per poi affrontare l'argomento oggetto della NL.


A corollario, o come controcanto, una analisi sociologica condotta dal nostro sociologo di GRC Gino Grosso, la testimonianza di un professionista (Andrea Salza, psicologo, psicoterapeuta che con le coppie in crisi ci lavora quotidianamente)  ed, infine, una pagina di vita vissuta, regalataci da un Torinese che si è trovato – suo malgrado – a giocarsi il secondo tempo della partita di coppia con la casacca  del 'divorziato risposato'.
Gli interrogativi che traspaiono sono espliciti:
Quando una relazione seria, voluta e sincera pare esaurire la sua forza propulsiva multipla (Luigi la scompone nei ‘fantastici 4’: Agape, Storghè, Filia ed Eros) ed alcune componenti presenti si affievoliscono o, se mai attivate o ‘sedate dagli eventi’  si rivitalizzano in modalità non convenzionali, cosa deve essere salvaguardato, in primo luogo: l’entità coppia o le individualità che compongono la coppia, al centro del progetto Divino e quindi Umano? 
Inoltre, in questi casi, è così necessario considerare quello che non è più come se non ci fosse mai stato (come la chiesa pretende, per certificare il reset dello status di celibe/nubile, obbligando la coppia (o i singoli?) a riconoscersi nelle sancite “cause di nullità”?
Ovvero, è necessario sentenziare che la storia di una coppia, se non dura in eterno,  è stata tutta un fallimento?
Ed infine : di quali strumenti, modalità, si dovrà dotare la coppia per rifondare la sua essenza in un'entità il cui essere coincida con un 'significato' attuale, sfidante ed entusiasmante, che promuova e non avvilisca le potenzialità del singolo e possa essere nuovamente cellula sociale virtuosa in questo nostro tempo?


L'intento è quello di riprendere la riflessione sulla coppia,  insinuando un’ ipotesi che rovescerebbe, in qualche modo, la prospettiva che sta alla base della interpretazione più diffusa nel nostro Movimento ed in generale del pensiero cattolico. Parafrasando un noto passo del Vangelo: siamo certi di poter continuare a sostenere che ‘l'uomo è per la Coppia e non, invece, che è la coppia ad essere per l'Uomo?’
Buona lettura.




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