Sessione Internazionale di Fatima: la vigilia.

Cercatori di Dio … in un respiro  
… da Firenze a Lisbona, 15 Luglio 2018

Questo pellegrinaggio del cuore ci coglie totalmente impreparati, fragili e inquieti: abbiamo guardato alla diffusione dell’evento, ad assicurarci che tutte le coppie avessero la loro iscrizione, poi le informazioni, infine i voucher per il trasporto e l’accesso al Raduno.

Ebbene . . . ancora una volta abbiamo compreso che nulla dipende da noi,
ma dal soffio leggero dello Spirito che si insinua piacevolmente tra le nostre
mani e nella mente, fino ad arrivare al cuore.

Lo abbiamo sentito vicino nel tempo di preparazione a questa settimana che ci apprestiamo a vivere con un sentimento di amore che sboccia e dilata le fibre del nostro corpo, con il cuore in gola.

Per questo, ad un passo dalla partenza, desideriamo ringraziare gli amici che ci hanno accompagnato prendendoci per mano in questa esperienza;  pensiamo a Giampaolo Martinelli, un uomo dal cuore grande, poiché collocato tra terra e cielo,
sempre pronto a suggerire, risolvere… ascoltare i mille dubbi e domande di noi
equipier.
Grazie a Dora e Fabio Pizzo, che hanno curato l’aspetto più pratico
della segreteria, legato all’ordine, manifattura e consegna delle magliette
per i pellegrini italiani.
Grazie all'equipe responsabile del Raduno internazionale di
Fatima 2018 … che possiamo dire di questi amici portoghesi che non conosciamo,
ma che sentiamo già vicino, vicino al nostro cuore?

Grazie, grazie, grazie…

Lo scriviamo con la luce negli occhi, emozionati, perché ogni volta che ci siamo rivolti a loro, abbiamo ricevuto risposte estremamente accurate e attente alle incertezze ai bisogni, espresse con un particolare linguaggio di amore.
Grazie Patricia, perché non ci sentiamo stranieri ma fratelli, perché la sapienza di Dio ha saputo abbattere barriere e confini; siamo consapevoli che andremo ad incontrare e abbracciare uomini e donne che abitano la nostra stessa “casa”.

Sarà un’esperienza di innamoramento rinnovato, quella che
vivremo… ne abbiamo tutti i “sintomi”: il desiderio di “ritornare in noi
stessi” e riconoscerci,  quello di allargare le braccia e correre incontro agli altri, quello di lasciarci trasfigurare dall'amore, da ogni incontro, da ogni relazione…

Pregheremo per voi e per le vostre famiglie, in quel luogo
santo, pieno della presenza della Vergine . . . e del Signore.

Un abbraccio fortissimo con affetto,
Nicoletta e Andrea Zanieri




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