LIBRETTO DELLE PREGHIERE 2023-2024

Santi insieme

Un cancello aperto, un invito a percorrere un sentiero accompagnati da Gesù e da Maria e con degli “strumenti” che aiutino le coppie, i consiglieri/e e gli assistenti spirituali a camminare INSIEME verso la santità. È l’obiettivo che si propone questo libretto di preghiere in un tempo in cui il termine santità sembra obsoleto, riservato a gente d’altri tempi. Eppure la nostra scelta di essere nel movimento la vede contemplata. Leggiamo nella Guida all’Equipe Notre Dame: “Le END hanno come fine essenziale quello di aiutare le coppie a tendere verso la santità. Né più, ne’ meno”. Viviamo un periodo storico di grandi incertezze dove la fretta fa da padrona e molti valori sono stati mandati in pensione; dove l’io trova facili sostenitori nei messaggi sociali, culturali ed economici, veicolati dai mass media che lo fanno apparire come la sola ed unica realtà e lo alimentano in nome di una “libertà” che si concede tutto lasciandosi alle spalle traumi e ferite. Il lavoro è sempre più precario, distante, destabilizzante e lascia poco spazio alla cura fisica e dell‘anima; la politica non si veste più d’uguaglianza, servizio, rispetto e il divario tra ricchi e poveri è sempre maggiore. Le famiglie sono sempre più sole, più fragili, ferite da separazioni, migrazioni, spesso con figli unici “solitariamente” connessi con il mondo e facili prede di quei “modelli malati” che innalza questa società liquida. Davanti a questa profonda crisi è facile porsi la domanda:”Oggi, ha ancora senso parlare di santità”? Papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete ed Exsultate ci esorta: “Gesù ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un‘esistenza mediocre, annacquata, inconsistente. Tutti siamo chiamati alla santità, ad incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità “. E allora coraggio! INSIEME come coppia, come equipe, come sacramenti del Matrimonio e dell’Ordine incamminiamoci su questo sentiero dove il “SI” della nostra vocazione si fa affidamento a Lui e fedeltà al progetto iniziale; dove la gioia da la mano alla tenerezza e l’umiltà cede il passo al perdono; dove l’ascolto e il dialogo camminano sincroni con il servizio e la missione e tutto diventa preghiera che loda un Padre che non ci lascia mai soli. Ne sono testimoni le tracce lasciate da chi ci ha preceduti in “cuneddhre”, chiese rupestri, croci pietrine, disseminate lungo il percorso dalla devozione semplice e umile dei nostri avi ma soprattutto ne sono testimoni coppie e consacrati del nostro tempo che rendono vive e attuali le parole di Padre Caffarel: “Un santo non è, prima di tutto, come molte persone lo immaginano, un campione che realizza delle prodezze di virtù, delle imprese spirituali. È, essenzialmente, un uomo sedotto da Dio”. Buon cammino. L’Equipe Regione Sud-Est  




Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.