|
CHI SONO
Sono persone che sentono rivolto a loro l’invito di Gesù “Vegliate e
pregate...”. L’intercessione di Gesù, l’Orante, come lo chiamava la Lettera agli Ebrei, è il fondamento della preghiera degli intercessori. Alla
destra del Padre, Egli intercede per noi (Rm 8,34). In questo senso e nella
misura in cui noi siamo incorporati a questa azione del Cristo nel seno del
Padre, nulla è più potente della preghiera e nulla può essere eguagliato, come
diceva San Giovanni Crisostomo (Enzo Bianchi). Tre sono le vie proposte: -
un’ora di preghiera al mese; - un giorno di digiuno al mese; - l’offerta,
rinnovata ogni giorno, di se stessi e delle proprie prove. Si
intercede per tutte le grandi intenzioni della Chiesa, in particolar modo per
tutte le coppie del mondo e per la santità delle famiglie cristiane. Ci si fa
carico, inoltre, delle intenzioni particolari affidate a ciascun intercessore.
Alcuni dicono che non è facile mantenere un impegno fisso, In realtà, l’impegno
in un tempo prefissato ha un valore educativo e formativo. Tenendo presente che
arrivano anche momenti di aridità, è importante, nella preghiera, mantenere le
“sante abitudini”. D’altra parte, può anche accadere che a volte non si riesca a
mantenere l’impegno preso e, in tal caso, si troverà un momento diverso per
pregare in quel mese.
UN PO’ DI STORIA Nel 1960, il Padre Caffarel, fondatore
delle Equipes Notre-Dame, lanciò questo appello: “Ci vogliono volontari”.
Facendo eco alla Parola di Gesù “Non potete vegliare un’ora con me?”, egli
invitò le famiglie delle équipes a consacrare un’ora di preghiera notturna al
mese alle intenzioni delle famiglie e delle grandi intenzioni della Chiesa e del
mondo. Centinaia di volontari risposero a quell’appello (furono chiamati “coloro
che vegliano”). Così fu costituita un catena ininterrotta di solidarietà alla
quale le famiglie in difficoltà poterono appoggiarsi e sentirsi sostenute
fortemente dalla preghiera di tanti fratelli. Nel Novembre 1977, i responsabili
delle Equipes Notre-Dame, consapevoli del crescente bisogno delle famiglie e del
mondo e fiduciosi nel valore dell’intercessione, rinnovarono l’appello del 1960,
allargandolo. Furono chiamati a partecipare non solo i membri delle équipes
(singoli équipiers, coppie e consiglieri spirituali) ma anche i loro famigliari
ed amici. Quanto ai mezzi di intercessione, essi furono moltiplicati: alla
preghiera di notte si aggiunsero la preghiera di giorno, il digiuno e l’offerta
delle prove. In base ad una verifica di qualche anno fa, gli intercessori erano,
tra uomini e donne, circa 2.000, di tutte le età, dai 21 ai 98 anni, di ogni
condizione sociale, razza, cultura, professione, di tutti gli stati di vita. Gli
intercessori sono presenti in 27 Stati o territori dei cinque Continenti. In
Italia, in questo momento, ci sono 143 intercessori. Molti di loro hanno aderito
in coppia.
COME AFFIDARE LE INTENZIONI AGLI INTERCESSORI Tutti coloro che
(intercessori e non) desiderano che si preghi per persone che vivono difficili
prove, per coppie e famiglie bisognose di un particolare sostegno, per le
necessità del mondo e della Chiesa, sono invitati a mandare le intenzioni,
brevemente descritte, alla coppia che cura la Lettera trimestrale, compilando il modulo sottostante. Essa le
ripartirà tra gli intercessori, allegando un foglietto alla lettera di ciascuno.
LA LETTERA AGLI INTERCESSORI È un foglio trimestrale che riporta
testi ed esperienze sulla preghiera, sul digiuno e sull’offerta. La Lettera,
inviata da Parigi in lingua francese, viene tradotta dalla coppia incaricata,
con la possibile integrazione di altri testi di spiritualità. Alla Lettera,
inviata ad ogni intercessore, vengono allegate alcune intenzioni di preghiera,
tra quelle pervenute nel trimestre, per le quali si pregherà in modo
particolare. Da poco tempo viene aggiunta un’intenzione di portata universale,
la stessa per tutti gli intercessori del mondo.
|