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NOTRE-DAME

 MESSAGGI

Appello all'Equipes Notre-Dame

24 Giugno 2003
Quando ero una giovane ragazza avevo un sogno: vivere in comunità. Ho continuato poi a coltivarlo quando ero una giovane sposa (condividendo tale sogno con il mio sposo), ma gli anni sono passati inesorabilmente senza essere riusciti a realizzare quel sogno. Forse non eravamo abbastanza convinti, forse le difficoltà incontrate nel trovare altre coppie disposte a seguirci, ci hanno frenato, forse la situazione che vivevamo era comunque abbastanza arricchente,(sull’onda del rinnovamento prodotto dal Concilio), forse perché ad un certo punto abbiamo incontrato l’Equipe Notre Dame e ci siamo sentiti abbastanza presto in comunità nella nostra equipe di base ed in comunione con tutte le altre equipes; sentivamo, pertanto, di non essere soli nello sforzo che facevamo di portare avanti un certo modo di concepire la vita.

Adesso, anche se anagraficamente non siamo più giovani, sentiamo nel nostro cuore una forza, uno slancio, una voglia di fare qualcosa di diverso, di costruttivo, qualcosa che, anche se in minima parte, possa aiutare a cambiare il mondo. Forse, quello che ci da la spinta in questo momento, è il vedere un appiattimento generale, il constatare che a 40 anni dal Concilio, c’è ancora molto da realizzare di ciò che il Concilio stesso proponeva od affermava, il notare che la società civile è sempre più disgregata, che l’economia ed il profitto sono i nuovi padroni, che i poveri sono sempre di più e sempre più poveri, che i ricchi sono sempre più ricchi. Se però c’è la speranza che un mondo diverso è possibile, il come riuscirci o perlomeno il come provarci a realizzarlo, sentiamo che può essere fatto attraverso l’unione con gli altri, attraverso la formazione di tante piccole comunità; pertanto vogliamo lanciare , attraverso le E.N.D., questo appello:
cerchiamo coppie disposte a prendere in considerazione la possibilità di vivere in comunità  pur mantenendo ognuno la propria abitazione, condividendo alcuni spazi comuni, vivendo in primo luogo in maniera solidale tra di loro, aperti al mondo, lavorando insieme per realizzare uno o più progetti condivisi. (Chi fosse interessato può contattarci e saremo più chiari e precisi).

Crediamo che quello che non è possibile ad una singola famiglia, può  diventarlo quando più famiglie si uniscono. Forse, come dicevo all’inizio, tutto questo è solo un sogno, forse io e mio marito siamo soltanto degli utopisti, ma senza sogni, senza utopia  il mondo si  sarebbe fermato.
Ed allora coraggio, sogniamo tutti un po’ di più, riaccendiamo la speranza e proviamo a trasformare i nostri desideri in progetti concreti!
E così, di sogno in sogno, chiudendo per un attimo gli occhi, mi immagino che tutte le famiglie appartenenti all’E.N.D. di Roma , decidano di trasformare le proprie equipes di base in comunità concrete di famiglie. Continuando su questa linea, vedo poi tutte le  equipes di base d’Italia e poi quelle di tutto il mondo, che seguono lo stesso percorso e allora incomincio ad intravedere un mondo nuovo, un cielo nuovo, una terra nuova… la Nuova Gerusalemme….!!!!

L’E.N.D., che al suo sorgere è stata qualcosa di veramente innovativo e profetico, ha in sé la capacità, la forza, il soffio dello Spirito, per essere di nuovo altrettanto profetica. Noi sentiamo che questa è la strada giusta da percorrere ( è tanto tempo che ci riflettiamo  e le considerazioni  di Alex Zanotelli del 18/5 u.s. ce ne hanno dato conferma).
Forse il tempo che ci è dato di vivere è poco (parlo per noi due) e quindi sarà poco anche quello che potremo fare, ma non importa. Secondo noi, l’importante è fare tutto quello che ci è possibile fino alla fine (ho letto da qualche parte:-  se ti dicessero che questo è il tuo ultimo istante, non esitare a piantare il tuo ultimo seme.) e soprattutto, per quanto è nelle nostre capacità, adoperarci per lasciare il mondo leggermente migliore di come lo abbiamo trovato.
Aspettando numerosi riscontri, vi salutiamo tutti  e vi abbracciamo.

Mara e Nazario Bravetti - E-mail: Mara.Nazario@tiscali.it