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1 Maggio 2008 Poggiati nelle pieghe della vita con dentro l’aria
di un sorriso,
siamo anime, anime in volo.
Fuochi che ardono e cercano una limpida verità,
riflessi dell’Eterno, semi sparsi tra i vicoli dell’umanità,
briciole di cuore deposti sul fondale della cangiante
multiformità del mondo, tenere mani
che curano e raccolgono, occhi sospinti
dal desiderio di incontrare.
E nel silenzio dell’ardente quotidianità,
tra attese e sospiri, fatiche e conquiste,
il tempo seziona l’eternità con l’armonia di una divina danza.
D’improvviso le immagini come in un salto,
svelano se stesse, dischiudono una fulminea bellezza
e, nell’attimo dirompente di un misterioso addio,
si rivelano lunghe un istante.
La mente se ne sta rapita, giace in una bolla di pensieri,
gli occhi si calano tra le lacrime, nubi di parole evaporano al cielo.
Nel vento della nostalgia, i ricordi inseguono il volto amato
di una nuova creatura, scompigliati dalla tenue mano dell’immaginazione.
E il cuore crepita nel sussurro del passato,
vaga esanime tra le cose per darsi una ragione.
Nella luce della sera si coricano le ombre a dismisura,
si rifugiano i desideri al riparo dalla paura.
Siamo anime, anime in volo,
brevi frammenti di esistenza che viaggiano,
attratti da orizzonti di Vita nuova,
raccolti dal tenero abbraccio dell’Eterno.
Lì abitano l’orribile e il meraviglioso.
Ciao, Elvira!
Pasqualina Cuoccio
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