LA STORIA

1939-1945
Durante la Seconda Guerra mondiale nascono altre équipes. La riflessione si allarga e si approfondisce. Alla fine di questa fase vede la luce la rivista "L'Anneau d'Or ": porterà a far conoscere a molte coppie, nel mondo intero, l'esperienza dei piccoli gruppi e la spiritualità che in essi viene elaborata.

1947
Alla fine della guerra, i gruppi di coppie si moltiplicano. Il bisogno di unità e di struttura, concretizzata in una "Regola", si fa sentire. È l'elaborazione della "Carta Equipes Notre Dame". Nonostante la sua formulazione un po’ datata, questo documento conserva ancora attualmente tutto il suo valore, in quanto presenta, nel suo insieme, gli scopi essenziali degli équipiers: il desiderio di vivere il loro matrimonio cristiano e di approfondire la loro fede, con l'aiuto di una équipe. La Carta propone loro, per giungere a questo, un certo numero di impegni: la preghiera coniugale e familiare; il dialogo coniugale regolare sotto lo sguardo di Dio; la riunione mensile di équipe per pregare insieme e compartecipare; la regola personale di vita; il ritiro spirituale.

1950 - 1969: l’espansione
Radicate sulla loro Carta, le Equipes Notre Dame si sviluppano velocemente in Francia, in Belgio, in Svizzera. Poi superano le frontiere linguistiche e gli oceani. Iniziano nel 1950 nel Brasile e nel Lussemburgo; nel 1953 nell’Isola Mauritius e nel Senegal ; 1955: Spagna, Canada, Portogallo ; 1956: Inghilterra ; 1958: Germania, Stati Uniti d’America ; 1959: Austria, Italia; 1961: Australia, Colombia; 1962: Madagascar, Vietnam; 1963: Libano, Irlanda; 1968: Giappone, Africa francofona; 1969: India ; 1970 : Siria ; 1983 : Ecuador ; 2001 : Polonia... Il salto delle Equipes Notre Dame al di là delle frontiere della Francia obbliga a una scelta tra due formule: o una federazione di movimenti nazionali, paralleli, o un movimento unico, internazionale. Dopo approfondita riflessione, viene scelta la seconda soluzione.

Maggio 1970
Ma la vita non si ferma. Il Concilio Vaticano II, le profonde trasformazioni del mondo e della chiesa interpellano le Equipes Notre Dame. L'opportunità di fare il punto e di porre le basi per nuovi orientamenti è loro fornita da un Raduno a Roma nel 1970. Duemila coppie venute da ventitre paesi vivono per cinque giorni, nell'amore fraterno, un'esperienza spirituale di una qualità eccezionale. E, in questa occasione, il Papa Paolo Vl, in un discorso molto bello, conferma solennemente l’intuizione fondamentale che era stata alla base della formazione delle prime équipes: l’amore umano è via di santità; la coppia, immagine privilegiata del suo Creatore, unita nel sacramento del matrimonio, è il "volto gioioso e dolce della Chiesa"; ha, per questo, una vocazione propria ed una testimonianza specifica da rendere al mondo.

Giugno 1973
Nel giugno 1973 si apre una nuova tappa per le Equipes Notre Dame: il loro fondatore, il padre Caffarel, decide di ritirarsi, di lasciare il posto ad una équipe più giovane, per permettere di perseguire il "grande sforzo di preghiera, di riflessione e di trasformazione, da condurre con la volontà ferrea di scoprire la volontà di Dio sul Movimento e sulla sua missione, nella fedeltà all'intuizione delle origini e il discernimento dei segni dei tempi".

Febbraio 1975
Le Equipes Notre Dame sono riconosciute da Roma come "Associazione Internazionale Cattolica" (Lettera del cardinale Roy, presidente del Consiglio Pontificio per i Laici).

Settembre 1976
Il primo lavoro della nuova Equipe responsabile è di fornire una spiegazione attualizzata della Carta in un documento breve e denso: "Che cosa è Equipe Notre Dame?”, che adesso costituisce il riferimento per le équipes del mondo intero. Un nuovo Raduno a Roma, nel settembre 1976, conferma l'orientamento del Movimento nella sua via spirituale ed apostolica. Paolo Vl, nel suo discorso, dice alle Equipes: "Rimanete ciò che avete voluto essere dal primo giorno..., vera scuola di spiritualità per le coppie... ". Ed in conclusione: "Che questo pellegrinaggio... vi aiuti a diffondere in tutti i paesi i valori essenziali del matrimonio e a suscitare delle famiglie che li vivano”. È in seguito a questo Raduno che nascono le Equipes Notre Dame Jeunes (E.N.D.J).

A partire dal 1982
L’Equipe Responsabile riflette a lungo sull'evoluzione delle strutture del Movimento per rispondere alla sua crescente internazionalizzazione. Questo conduce a riaffermare il suo carattere di movimento unico ed internazionale e a creare, alla fine del 1985, una Equipe Responsabile Internazionale che lavora in stretta collaborazione ed in collegialità con i responsabile dei differenti paesi (si veda organigramma del Movimento).

1988: Settimo Raduno Internazionale a Lourdes
Dopo i quarant'anni della Carta (1987), il Movimento si trova ad una svolta decisiva della sua storia. Cercando di "discernere e di approfondire ciò che Dio si aspetta dalle Equipes Notre Dame negli anni futuri", propone ai suoi membri "per evitare l'affanno, l’abitudine, per non dire la “routine”, per trovare questo "Secondo Slancio" che ogni atleta sa indispensabile in ogni sforzo di lunga durata. Una “ricarica” di questo genere non può realizzarsi senza uno sforzo di verità, di fedeltà alle origini, di ascolto dei bisogni del popolo di Dio in questa fine del secondo millennio del cristianesimo e di creatività per rispondere a tutto ciò sempre meglio”. "Questo documento è un punto di partenza, una pietra miliare sulla strada, un testo di riferimento, una chiamata alla creatività lanciata a tutte le équipes di tutti i paesi."

1992: Decreto di riconoscimento provvisorio
A seguito della richiesta ufficiale fatta dal Movimento il 18 aprile 1984, il cardinale Pironio, presidente del Consiglio Pontificio per i Laici, firma, nella festa di Pasqua del 1992, il decreto di riconoscimento delle Equipes Notre Dame come associazione di fedeli di diritto privato, e l'approvazione dello Statuto, secondo il nuovo Codice di diritto canonico. Si tratta in effetti del terzo riconoscimento ufficiale delle Equipes Notre Dame da parte la Chiesa; il primo è quello del cardinale Feltin, arcivescovo di Parigi, dopo la fondazione del Movimento (lettera del 25 marzo 1960), il secondo quello del cardinale Roy, presidente del Consiglio Pontificio per i Laici, a Roma, (lettera del 18 febbraio 1975), che riconosce le Equipes Notre Dame come "Associazione Internazionale Cattolica".

1994: ottavo Raduno Internazionale a Fatima (Portogallo)
Circa 5100 membri delle Equipes Notre Dame, coppie e preti - consiglieri spirituali, che vengono da una quarantina di paese dei cinque continenti si ritrovano a Fatima in luglio: era l'ottavo dei raduni internazionali che si sono succeduti ogni sei anni dal primo Raduno a Lourdes nel 1954. La Chiesa aveva fatto sua la proposta dell'ONU di fare del 1994 "l'anno della famiglia"; le Equipes Notre Dame - un movimento di Chiesa - hanno voluto unirsi a questo obiettivo centrando la loro riflessione sul tema: "Essere famiglia oggi nella chiesa e nel mondo". Ed esse l'hanno fatto secondo il loro carisma proprio di movimento di spiritualità coniugale, partendo dalla coppia che è il "cuore" della famiglia.

1996: Decesso del fondatore
Il 18 settembre, il padre Henri Caffarel viene chiamato da Dio, nella casa di Troussures dove aveva aperto una scuola di preghiera dopo essersi ritirato dall'animazione del Movimento nel 1973.

1997: Cinquantenario della Carta
Il cinquantesimo anniversario della promulgazione della Carta è celebrato in tutti i paesi. In questa occasione, la riunione annua del Collège internazionale si tiene a Parigi: una celebrazione internazionale ha luogo l’8 dicembre nella chiesa Saint-Augustin, nell’ anniversario e nello stesso luogo della promulgazione della Carta nel 1947.

2000: nono Raduno Internazionale a Santiago di Compostela
88000 équipiers erano riuniti intorno al tema “La coppia, Immagine di Dio Trinità". Vengono dati gli orientamenti del Movimento per i successivi sei anni: "Essere una coppia cristiana nella chiesa e nel mondo."

26 luglio 2002:
Decreto di riconoscimento del Consiglio pontificio per i laici La conferma di riconoscimento del movimento delle END da parte del Consiglio pontificio per i laici, datato 26 luglio 2002, approva lo Statuto, riconosce le END come associazione privata internazionale di fedeli, sottolinea l'impatto apostolico del movimento e descrive i suoi obiettivi.

Gennaio 2003:
Giovanni Paolo II si rivolge ai responsabili del movimento riuniti a Roma

2006: decimo Raduno Internazionale a Lourdes (Francia)
Il Decimo Raduno Internazionale delle Equipes Notre Dame si è svolto a Lourdes dal 16 al 21 settembre 2006.

2012 : XI Raduno Internazionale a Brasilia (Brasile)
L'undicesimo Raduno Internazionale delle Equipes Notre-Dame si è svolto a Brasilia dal 21 al 26 luglio 2012






EQUIPES NOTRE DAME - SUPER REGIONE ITALIA utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento