Pagina aggiornata il 08 marzo 2010

EQUIPES      ITALIA
NOTRE-DAME

 

 GLI INCONTRI DI EQUIPE ITALIA

 Equipe Italia incontra il Settore di Varese
 (28-29-30 marzo 2008)

In questa occasione Equipe Italia si incontra nel nord Italia, ospite  nel  settore di Varese, che fa parte della Regione Nord Est A della quale i responsabili, al loro ultimo anno di servizio, sono i cari amici Francesco e Luisa Banfi, di Gallarate. Non ricorderemo mai abbastanza l’importanza di vivere l’Equipe Italia in modo itinerante, ovvero, di progettare l’animazione del movimento là dove le coppie vivono la loro quotidianità, di conoscerle di persona, di passare qualche ora con loro ed essere ospiti nelle loro case.
I responsabili di settore Anna e Gianfranco Piras insieme a Francesco e Luisa hanno organizzato una salita al Sacro Monte di Varese, luogo che unisce la bellezza del celebre Itinerario Mariano con le statue in terracotta del 1600, ad un panorama  naturale veramente molto suggestivo.

Veduta del Sacro Monte di Varese

 

La sera del venerdì, come al solito, ci siamo ritrovati a cena insieme: ospiti di una struttura che si chiama “Condominio solidale”  a Casciago, luogo di solidarietà del quale vi forniremo successivamente notizie più dettagliate sulla lettera END . Come di consueto iniziamo con una messa in comune nella quale raccontiamo le nostre vicende di coppia dell’ultimo periodo, fino all’arrivo degli equipiers che ci ospitano. Alle 9 in punto del Sabato iniziamo con la preghiera e poi subito al lavoro, poiché come sempre gli argomenti sono molti e il tempo poco.
Cominciamo mettendo  a fuoco l’incontro serale con tutte le equipe di settore della Regione, che preventivamente hanno manifestato il desiderio di un confronto con EI su vari temi; verifichiamo poi  come procede l’organizzazione delle sessioni: quella primaverile ormai prossima è pronta in tutti i suoi aspetti, e anche  per quella estiva  siamo a buon punto.
Poi ad uno ad uno affrontiamo tutti i punti all’ordine del giorno, che vanno dall’incontro di tutte le coppie responsabili di Regione del mondo (dal 24 al 29 gennaio 2009) che si svolgerà a Roma, al progetto ”Comunicazione e Cultura”, dal bilancio economico alla nuova forma del sito nazionale, dai temi di studio al primo numero della Lettera END redatta nel Salento, che viene apprezzata sia nella nuova veste grafica che nei contenuti.
Merita senz’altro una menzione un momento dopo pranzo nel quale ascoltiamo una breve registrazione inedita di Don Tonino Bello che parlava ad un convegno sul volontariato nel 1992. Tale testimonianza, quantunque espressa con una voce già molto compromessa  dalla malattia, ci ha ricondotto alla tematica della chiamata al servizio e della gratuità e l'ascolto della voce di don Tonino Bello mentre parla “a braccio” è stato davvero emozionante!

Arriva rapidamente il momento in cui si radunano gli equipiers convenuti, e fra abbracci di conoscenze remote e strette di mani di nuove amicizie, ci raccogliamo per celebrare l’Eucarestia, e ancora una volta solo davanti al pane e al vino, i nostri sforzi, le nostre parole, la passione che mettiamo in questa esperienza di fede e di condivisione, si riempiono di senso e di speranza e si fanno segno di unità.
Dopo aver alimentato lo spirito alimentiamo serenamente anche il corpo con un buffet che aiuta lo scambio e la relazione, e rivela tutte le qualità culinarie degli equipiers lombardi.
Dopo una breve presentazione della realtà del movimento internazionale, entriamo nel vivo del confronto con gli amici della regione NEA, che ci pongono una serie di domande su varie questioni, anche di diversa natura. La cosa che ci colpisce positivamente è che dietro alle domande,( alle quali ovviamente noi di EI non abbiamo certo fornito risposte “finite” ed esaustive) si vede palesemente il desiderio, la volontà, la tensione verso un  cammino di fede, per dirla con Caffarel, una ricerca di Dio che ci accomuna tutti.
Si è fatto tardi e le famiglie devono tornare a casa e, ripromettendoci di continuare il confronto successivamente, ci salutiamo calorosamente e andiamo a riposare, tra l’altro questa notte si dormirà un’ora in meno per l'ora legale...

La domenica mattina i nostri ospiti ci riaccompagnano a Casciago, dove un gruppetto di equipers sono già al lavoro per prepararci il pranzo, e ricominciamo alle nove partendo da una riflessione sul tema di studio, che tratta della necessità di trasparenza per vedere fuori e dentro di noi.
Sentiamo il bisogno di riflettere sull’ incontro avuto con gli equipiers  la sera prima, e su  cosa significa per noi ascoltare gli equipiers e le questioni che ci pongono.
È Padre Stefano a fare le prime sottolineature: sforziamoci di cogliere  la vera esigenza espressa dalle domande. Il nostro compito è quello di favorire dei processi di riflessione.
Tutti concordiamo sulla necessità di approfittare degli  stimoli che ci sono stati offerti per  richiamare l’attenzione sugli elementi fondanti del nostro carisma specifico,  che sono la chiave per discernere le risposte che ognuno può dare nella propria vita.
Gli argomenti ancora da discutere riempiono il tempo che ci rimane e siamo al pranzo, momento nel quale il gruppo di equipiers che con grande senso dell’ospitalità ci ha preparato i pasti e ci ha “coccolati”, si unisce a noi per un magnificat e per allietare il nostro ultimo pranzo con la sua presenza.

Anche questa è finita, ci salutiamo fraternamente nel cortile del “Condominio solidale”, e dopo poco siamo già sulla strada di casa, scendiamo dal monte dove eravamo tentati di innalzare tre tende… per tornare giù nella nostra difficile ma irrinunciabile quotidianità, là dove è il luogo delle domande e delle responsabilità, ma soprattutto dell’amore.

(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 148)