Padre Roberto Maglie, consigliere del settore, ha guidato una intensa preghiera in un clima di silenzio che ci ha visti raccolti fra i cipressi ondeggianti, lontani dagli echi chiassosi della partita Italia-Romania, e dagli ultimi fervidi preparativi per la visita pastorale del Papa, che si è tenuta il giorno dopo, Sabato 14, a Santa Maria di Leuca.
La serata è trascorsa al convento dei Cappuccini di Alessano, dove con il Settore, abbiamo assistito alla proiezione di un filmato biografico su Don Tonino messo a disposizione da suo fratello e dalla Fondazione intitolata al grande vescovo scomparso.
Carmen e Giancarlo Maglie, attuale coppia responsabile del Settore, ci hanno presentati agli equipiers locali che ci hanno deliziati con uno spettacolo di “pizzica”, una danza tipica salentina, e un gruppo di musicisti ha accompagnato successivamente una ottima “cena in piedi” nel giardino del convento.
La mattina dopo le coppie ospitanti ci hanno accompagnati puntuali nel centro storico di Alessano in una casa di Giancarlo e Carmen, dove tutto era stato predisposto perchè potessimo “lavorare” tranquilli. Abbiamo cominciato con la messa in comune e la preghiera, e vogliamo ribadire che nessuna Equipe di Servizio si deve privare di questo momento, perchè solo dalla condivisione della propria vita può scaturire lo spirito di una responsabilità matura e accogliente. Ritemprati dalla condivisione e dalla preghiera affrontiamo l’ordine del giorno, verificando la preparazione della ormai prossima sessione nazionale estiva a Nocera Umbra (alla quale ancora una volta vi esortiamo a partecipare!); decidiamo di dare vita ad una sorta di “progetto sessioni”, ossia ad un insieme di iniziative che facilitino e stimolino la partecipazione alle Sessioni Nazionali. Definiamo la struttura della sessione per le Coppie Responsabili di Settore di Settembre, e cominciamo a pensare all’evento internazionale che il Movimento Italiano ospiterà a Roma, a gennaio 2009: il raduno di tutte le coppie responsabili regionali del mondo!
Alle 13 facciamo una breve passeggiata ed eccoci a casa di Francesco e Filomena dove, ahinoi, ci tocca assaggiare le prelibatezze della cucina salentina (provare per credere!) e ci intratteniamo con loro fino a che, richiamati dal senso del dovere (credere per provare!) torniamo a casa Maglie e riprendiamo.
Iniziamo con alcune decisioni sulla pubblicazione di una biografia di Henri Caffarel, tradotta dall’edizione francese, per poi passare ad alcuni cenni sulle situazioni delle regioni, alle questioni legate ai pilotaggi, ai temi di studio, e al contributo che le equipes italiane stanno dando al lavoro a carattere internazionale che una Equipe Satelitte sta svolgendo sulle coppie giovani.
Arriva la sera e l’appuntamento con una celebrazione al Convento dei Cappucini, dove sperimentiamo ancora una volta la comunione profonda tra noi e con gli equipiers presenti.
Il tempo è veramente tiranno in questi nostri incontri, e dopo cena già si è fatto tardi e le coppie che ci ospitano ci vengono a prendere.... domani ci aspetta ancora qualche ora di lavoro.
Un buon sonno ristoratore ed ecco la sorpresa della domenica: il previsto incontro con la coppia responsabile della redazione della Lettera End, è stato organizzato da Francesco e Roberta Arena in una insenatura bellissima, sotto l’ombra degli ombrelloni, davanti ad un mare incantevole.
Ovviamente l’argomento è il prossimo piano redazionale della Lettera End, che Francesco e Roberta ci presentano in modo chiaro, esaustivo e stimolante, tanto da suscitare domande, osservazioni e proposte.
Siamo soddisfatti, perchè in tutto il lavoro si leggono in trasparenza le tracce degli orientamenti di Lourdes, quindi l’internazionalità delle riflessioni, ma anche la profondità del cammino del Movimento Italiano, nei suoi percorsi passati e negli orientamenti attuali e prossimi della trilogia sull’incontro di Gesù con la Samaritana.
Completata la trattazione delle questioni, fremiamo tutti per fare un bagno nello splendido e calmo mare di questa accogliente terra Salentina, prima di recarci a pranzo e poi…riprendere il cammino, tornando a casa.
Ringraziamo la gente del Salento per come ci ha accolto, e ricordiamo, in tempi di divisione e di chiusura, che il cristiano che si ispira a Gesù sa accogliere a qualunque latitudine, con qualunque dialetto, in qualsiasi terra, e che noi coppie dell’Equipe Notre Dame siamo chiamate a testimoniare tutto questo e a cercare nuove modalità di ascolto, ad avere occhi rinnovati per un nuovo sguardo e nuove parole per una comunicazione nuova.