Pagina aggiornata il 08 marzo 2010

EQUIPES      ITALIA
NOTRE-DAME

 

 GLI INCONTRI DI EQUIPE ITALIA

 Equipe Italia a Sassone (10-11 novembre 2007)

Anche questo ultimo incontro di Equipe Italia si è svolto, come il precedente, all’oasi del Carmelo a Sassone, non lontano da Roma, luogo dove ormai veramente siamo di casa.
Abbiamo deciso di incontrarci anche approfittando del fatto che lunedì 12 e martedì 13 Novembre si sarebbe svolta una Sessione Nazionale per i Consiglieri Spirituali di èquipe, alla quale hanno partecipato quasi tutte le coppie di EI.
L’appuntamento era fissato prima del pranzo del Sabato, e così è stato: intorno alle 12.30 eravamo ancora una volta tutti là, “da mille strade diverse”, felici di essere nuovamente insieme e pronti ad entrare nella consueta atmosfera di cordiale fraternità che contraddistingue Equipe Italia.

L'Istituto "Il Carmelo" di Sassone

L’équipe al completo era presente e la ricordiamo nel suo assetto attuale:
Bruno e Dora Convertini, la nuova coppia responsabile della Super Regione Italia,
il consigliere P. Stefano Titta,
Aldo e Antonella Pizzini responsabili della regione Nord Ovest A,
Marco e Patrizia Rena per la Nord Ovest B,
Francesco e Luisa Banfi per la regione Nord Est A,
Mirco e Rita Pizzoli per la Nord Est B,
Domenico e Milena Troiani per la regione Centro,
Riccardo e Aurora Ravizza per la Sud Ovest (una new entry!)
Lorenzo e Mariolina Lorusso per la Sud Est.

Sono stati con noi a pranzo Irene e Francesco Palma che hanno accompagnato i loro successori, i Ravizza, e poi hanno lasciato definitivamente questa Equipe.
Quando si lascia il servizio c’è sempre un attimo di... malinconia per tutti, ma siamo consapevoli di quanto sia sano e saggio il principio della rotazione, e quanto è bello donare ad una nuova coppia l’opportunità di fare quest’esperienza.
Facciamo, a tavola, una bellissima “messa in comune” dove ci raccontiamo le cose salienti dell’ultimo periodo, e subito dopo pranzo ci ritroviamo per la preghiera, che naturalmente apre tutte le nostre riunioni. Il tempo è sempre poco e gli argomenti sono tanti e articolati, ma non rinunciamo mai a creare prima un clima di ascolto dentro di noi, per poter essere pronti a dare un contributo attento alle questioni sulle quali lavoriamo.
Affrontiamo subito con decisione l’argomento delle prossime sessioni nazionali, cosa sulla quale già da tempo ogni coppia stava riflettendo, e non tardiamo a definire alcuni contorni di massima. Lasciamo l’argomento molto impegnativo per far decantare un pò le idee, e passiamo alla sperimentazione che alcune coppie stanno facendo pilotando alcune nuove équipe con un sussidio che è una evoluzione dei libretti verdi, e siamo già allora di cena.
Dopo la pausa ristoratrice torniamo al lavoro per parlare un pò di successioni cioè di coppie che finiranno il servizio l’anno prossimo e della loro sostituzione, accennando alla situazione delle regioni, dei sessant’anni della carta e delle iniziative riguardanti questo evento.
Si è fatto tardi ed è ora di un po’ di riposo, e dopo un quarto d’ora di quattro sane chiacchiere rilassanti .... a dormire
La mattina alle 8.45 siamo già al lavoro e dopo un momento di preghiera e uno scambio sul tema di studio “Quella notte a Efeso” di Don Tonino Bello, che ci accompagna quest’anno, ricominciamo sulle sessioni da dove avevamo sospeso. Ormai il percorso sembra definirsi: una trilogia orientata dall’episodio della Samaritana, che avrà come tema una nuova comunicazione per nuove relazioni. Ci impegniamo a fondo per un paio d’ore ancora e poi affrontiamo anche altri punti dell’ordine del giorno... ma è già mezzogiorno e dobbiamo celebrare l’Eucarestia, prima che due coppie, i Lorusso e i Troiani, ci lascino per tornare a casa a causa di impegni di lavoro e di famiglia.
Nel pomeriggio ci rilassiamo con una breve visita alla Chiesa di S. Nilo a Grottaferrata, e poi lavoriamo ancora un pò prima di cena ma siamo veramente stanchi ed è meglio rilassarsi. Domani ci attende una esperienza forte e impegnativa: dobbiamo accogliere settanta amici consiglieri spirituali che arrivano anche loro “da mille strade diverse”.

(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 146)