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La preghiera che ha accompagnato il
passaggio di consegne è particolarmente
significativa per tutti noi che
nel Movimento svolgiamo un servizio
a termine: “Qui infatti si realizza
il detto: uno semina e uno miete. Io vi
ho mandati a mietere ciò che voi non
avete lavorato; altri hanno lavorato e
voi siete subentrati nel loro lavoro”
(Gv 4, 34-38).
Uno semina e uno miete: è la “buona notizia” del servizio nel nostro
Movimento, che si rinnova ad ogni passaggio,
dalla coppie responsabile delle
équipes di base fino alla coppia responsabile
dell’ERI. Per il prossimo anno
Equipe Italia è quindi così composta, in
ordine di anzianità di servizio:
- Dora e Bruno Convertini, responsabili
della Regione Sud Est
- Luigina e Francesco Scassellati,
responsabili della Regione Centro
- Irene e Francesco Palma, responsabili
della Regione Sud Ovest
- Padre Salvatore Zanda, Consigliere
Spirituale
- Luisa e Francesco Banfi, responsabili
della Regione Nord Est A
- Rita e Mirko Pizzoli, responsabili
della Regione Nord Est B
- Patrizia e Marco Rena, responsabili
della Regione Nord Ovest B
- Carla e Roberto Vio, responsabili di
Equipe Italia
- Antonella e Aldo Pizzini, responsabili
della Regione Nord Ovest A
Abbiamo iniziato il venerdì mattina
con la preghiera di Santa Teresa
d’Avila, scandendo ad uno ad uno i
suoi versetti. “Nulla ti turbi, nulla ti
spaventi, solo Dio basta”: è con questa
sicurezza che poi abbiamo iniziato ad
affrontare gli impegni per l’animazione del nostro Movimento, che sono
sempre tanti. Qui di seguito riportiamo
quelli di interesse più generale.
Raduno internazionale di Lourdes,
16 -21 settembre 2006
A luglio sono state chiuse le preiscrizioni.
Più di 8.700 équipiers, di cui
770 italiani, sono già idealmente in
cammino verso questo grande evento.
Ora, oltre che idealmente, bisogna
cominciare a definire come fisicamente
raggiungere Lourdes, e le coppie
referenti regionali si attiveranno per
contattare tutti gli iscritti per sapere se
intendono raggiungere Lourdes con
mezzi collettivi appositamente approntati
o con mezzi propri.
Abbiamo poi definito le procedure per
raccogliere i fondi per la solidarietà
internazionale, il cui obiettivo è allargare
il più possibile la partecipazione
degli équipiers da ogni parte del
mondo, cosa che richiede uno sforzo
più sostenuto tenuto conto della
recente diffusione del Movimento nei
paesi a reddito minore. Uno sforzo
particolare è richiesto alle Super Regioni
che sono vicine a Lourdes perché
le loro spese di viaggio sono inferiori.
La solidarietà viene richiesta a tutte le
équipes, ma in modo particolare quelle
che non inviano in missione una
coppia o un consigliere spirituale.
Sessioni nazionali
Alla Sessione nazionale dell’agosto
scorso, che a 8 anni di distanza dal
disastroso terremoto si teneva di
nuovo a Nocera Umbra, è successo un
fatto inaspettato. A fronte delle 250
prenotazioni effettuate sulla base degli
anni precedenti, abbiamo avuto 430
presenze, così distribuite: 300 adulti (di cui quasi la metà sotto i 40 anni) e
ben 130 ragazzi (di cui 8 fino a 2
anni, 28 fino 5 anni, 52 fino a 11
anni, e 42 fino a 18 anni).
Certo, visto (purtroppo) anche l’abitudine
a prenotare ben oltre la data di
scadenza, praticamente fino al giorno
prima, abbiamo dovuto fare i salti
mortali per ospitare (quasi) tutti: ci
dispiaceva veramente dire di no a
tante coppie, e i responsabili della casa
di soggiorno si sono dimostrati veramente
aperti e flessibili.
Questo dimostra però che anche le
coppie giovani con bambini piccoli
possono partecipare alle Sessioni, e
partecipare veramente, perché tutti i
bambini, dai più piccoli ai più grandi,
sono stati affidati alle cure degli animatori
con buona, se non ottima, soddisfazione
di tutti.
Chi di noi ha partecipato si porta nel
cuore la gioia di quei giorni, testimoniata
anche da alcuni contributi nelle
pagine di questa Lettera. Forse la cosa
che ci rimarrà più nel cuore è il “racconto”
delle giovani coppie della
équipe Bastia 1, con una mamma che
allattava al tavolo dei relatori l’ultimo
nato da poco più di un mese, e alla
fine gli altri 15 (diconsi quindici!)
figli, dopo avere ascoltato i loro genitori
in (quasi) silenzio, hanno intonato
sulle note di una nota canzone una
loro composizione intitolata “La
nostra KIP”.
Le relazioni scritte delle due Sessioni
2005 sono disponibili sul sito internet
nazionale, all’indirizzo www.equipesnotre-
dame.it; come novità assoluta,
stiamo anche cercando di approntare
un DVD con i filmati degli interventi
più importanti. Vi faremo sapere
appena pronto come prenotarlo. E per il 2006?
È l’anno del Raduno internazionale, e
in un primo tempo Equipe Italia aveva
pensato solo a Sessioni regionali a
tema. Fermo restando che le Regioni
che ne sentono la necessità faranno
anche queste, sull’onda della vera
gioia e della vera fraternità delle due
Sessioni di quest’anno abbiamo però
tutti insieme pensato che la Sessione
nazionale è un vero dono per chi vi
partecipa, e vogliamo dare a tutti coloro
che per qualche motivo non possono
partecipare a Lourdes l’opportunità
di ritrovarsi insieme, per fare un
cammino parallelo sullo stesso tema.
Vorremmo quindi ancora ritrovarci a
Nocera Umbra subito dopo Ferragosto
(stiamo perfezionando insieme alla casa
le prenotazioni). Il sito, la Lettera, le
coppie responsabili di Settore daranno le
necessarie informazioni.
Causa di canonizzazione del Padre
Caffarel
Carla e Roberto Vio informano che è
stata fondata la Associazione Amici
del Padre Caffarel, che ha l’obiettivo
di sostenere la causa di canonizzazione.
Ad essa partecipano, oltre naturalmente
le END, altre realtà che hanno
avuto il dono del Padre Caffarel, come
ad esempio il Movimento Spirituale dei Vedovi e le Settimane di preghiera
di Troussures.
Durante il Collège di fine luglio l’ERI
ha chiesto a tutte le Super Regioni di
raccogliere le testimonianze di coloro
che, tra gli équipiers della prima ora,
l’hanno conosciuto e hanno lavorato
con lui, per avere una visione la più
completa possibile della sua personalità
e della sua opera.
Allo scopo è stato preparato un apposito
questionario che, tramite le
Coppie Responsabili di Settore, verrà
dato ai potenziali testimoni. La risposta
deve essere: scritta, datata e firmata,
e la firma deve essere autenticata
da una autorità ecclesiastica locale
(diocesi). Le testimonianze dovranno
essere private e confidenziali e in tal
senso saranno trattate dalla Associazione.
Tutti gli équipiers che ritengono di
poter testimoniare sono invitati a mettersi
in contatto con i loro Responsabili
di Settore.
Verso le sei di sera “da mille strade
diverse” cominciano ad arrivare alla
spicciolata le Coppie Responsabili di
Settore e noi di Equipe Italia ci predisponiamo
alla loro accoglienza. Inizia
il giorno e mezzo del loro incontro
annuale.
(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 135)
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