Pagina aggiornata il 08 marzo 2010

EQUIPES      ITALIA
NOTRE-DAME

 

 GLI INCONTRI DI EQUIPE ITALIA

  Equipe Italia a Sassone (23-24 settembre 2005)

Come di consueto, il primo incontro dell’anno, che precede la Sessione per le Coppie Responsabili di Settore, segna il momento del passaggio di consegne tra chi lascia e chi prende il testimone del servizio. Dopo quattro anni Franca e Ugo Marchisio lasciano la responsabilità della Regione Nord Ovest A ad Antonella e Aldo Pizzini, a cui tutta Equipe Italia ha dato un fraterno benvenuto nella lunga messa in comune del giovedì sera.
Il passaggio del servizio è sempre un momento in cui si mescolano sentimenti contrastanti; da un lato la tristezza di dover salutare amici che ci sono diventati cari, dall’altro la gioia per una nuova amicizia che nasce e che ci permette di allargare, ancora una volta, la rete di relazioni che il servizio ci dona.

L'Istituto "Il Carmelo" di Sassone

 

La preghiera che ha accompagnato il passaggio di consegne è particolarmente significativa per tutti noi che nel Movimento svolgiamo un servizio a termine: “Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro” (Gv 4, 34-38).
Uno semina e uno miete: è la “buona notizia” del servizio nel nostro Movimento, che si rinnova ad ogni passaggio, dalla coppie responsabile delle équipes di base fino alla coppia responsabile dell’ERI. Per il prossimo anno Equipe Italia è quindi così composta, in ordine di anzianità di servizio:
- Dora e Bruno Convertini, responsabili della Regione Sud Est
- Luigina e Francesco Scassellati, responsabili della Regione Centro
- Irene e Francesco Palma, responsabili della Regione Sud Ovest
- Padre Salvatore Zanda, Consigliere Spirituale
- Luisa e Francesco Banfi, responsabili della Regione Nord Est A
- Rita e Mirko Pizzoli, responsabili della Regione Nord Est B
- Patrizia e Marco Rena, responsabili della Regione Nord Ovest B
- Carla e Roberto Vio, responsabili di Equipe Italia
- Antonella e Aldo Pizzini, responsabili della Regione Nord Ovest A

Abbiamo iniziato il venerdì mattina con la preghiera di Santa Teresa d’Avila, scandendo ad uno ad uno i suoi versetti. “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, solo Dio basta”: è con questa sicurezza che poi abbiamo iniziato ad affrontare gli impegni per l’animazione del nostro Movimento, che sono sempre tanti. Qui di seguito riportiamo quelli di interesse più generale.

Raduno internazionale di Lourdes, 16 -21 settembre 2006
A luglio sono state chiuse le preiscrizioni. Più di 8.700 équipiers, di cui 770 italiani, sono già idealmente in cammino verso questo grande evento. Ora, oltre che idealmente, bisogna cominciare a definire come fisicamente raggiungere Lourdes, e le coppie referenti regionali si attiveranno per contattare tutti gli iscritti per sapere se intendono raggiungere Lourdes con mezzi collettivi appositamente approntati o con mezzi propri.
Abbiamo poi definito le procedure per raccogliere i fondi per la solidarietà internazionale, il cui obiettivo è allargare il più possibile la partecipazione degli équipiers da ogni parte del mondo, cosa che richiede uno sforzo più sostenuto tenuto conto della recente diffusione del Movimento nei paesi a reddito minore. Uno sforzo particolare è richiesto alle Super Regioni che sono vicine a Lourdes perché le loro spese di viaggio sono inferiori.
La solidarietà viene richiesta a tutte le équipes, ma in modo particolare quelle che non inviano in missione una coppia o un consigliere spirituale.

Sessioni nazionali
Alla Sessione nazionale dell’agosto scorso, che a 8 anni di distanza dal disastroso terremoto si teneva di nuovo a Nocera Umbra, è successo un fatto inaspettato. A fronte delle 250 prenotazioni effettuate sulla base degli anni precedenti, abbiamo avuto 430 presenze, così distribuite: 300 adulti (di cui quasi la metà sotto i 40 anni) e ben 130 ragazzi (di cui 8 fino a 2 anni, 28 fino 5 anni, 52 fino a 11 anni, e 42 fino a 18 anni).
Certo, visto (purtroppo) anche l’abitudine a prenotare ben oltre la data di scadenza, praticamente fino al giorno prima, abbiamo dovuto fare i salti mortali per ospitare (quasi) tutti: ci dispiaceva veramente dire di no a tante coppie, e i responsabili della casa di soggiorno si sono dimostrati veramente aperti e flessibili.
Questo dimostra però che anche le coppie giovani con bambini piccoli possono partecipare alle Sessioni, e partecipare veramente, perché tutti i bambini, dai più piccoli ai più grandi, sono stati affidati alle cure degli animatori con buona, se non ottima, soddisfazione di tutti.
Chi di noi ha partecipato si porta nel cuore la gioia di quei giorni, testimoniata anche da alcuni contributi nelle pagine di questa Lettera. Forse la cosa che ci rimarrà più nel cuore è il “racconto” delle giovani coppie della équipe Bastia 1, con una mamma che allattava al tavolo dei relatori l’ultimo nato da poco più di un mese, e alla fine gli altri 15 (diconsi quindici!) figli, dopo avere ascoltato i loro genitori in (quasi) silenzio, hanno intonato sulle note di una nota canzone una loro composizione intitolata “La nostra KIP”.
Le relazioni scritte delle due Sessioni 2005 sono disponibili sul sito internet nazionale, all’indirizzo www.equipesnotre- dame.it; come novità assoluta, stiamo anche cercando di approntare un DVD con i filmati degli interventi più importanti. Vi faremo sapere appena pronto come prenotarlo.
E per il 2006?
È l’anno del Raduno internazionale, e in un primo tempo Equipe Italia aveva pensato solo a Sessioni regionali a tema. Fermo restando che le Regioni che ne sentono la necessità faranno anche queste, sull’onda della vera gioia e della vera fraternità delle due Sessioni di quest’anno abbiamo però tutti insieme pensato che la Sessione nazionale è un vero dono per chi vi partecipa, e vogliamo dare a tutti coloro che per qualche motivo non possono partecipare a Lourdes l’opportunità di ritrovarsi insieme, per fare un cammino parallelo sullo stesso tema.
Vorremmo quindi ancora ritrovarci a Nocera Umbra subito dopo Ferragosto (stiamo perfezionando insieme alla casa le prenotazioni). Il sito, la Lettera, le coppie responsabili di Settore daranno le necessarie informazioni.

Causa di canonizzazione del Padre Caffarel
Carla e Roberto Vio informano che è stata fondata la Associazione Amici del Padre Caffarel, che ha l’obiettivo di sostenere la causa di canonizzazione. Ad essa partecipano, oltre naturalmente le END, altre realtà che hanno avuto il dono del Padre Caffarel, come ad esempio il Movimento Spirituale dei Vedovi e le Settimane di preghiera di Troussures.
Durante il Collège di fine luglio l’ERI ha chiesto a tutte le Super Regioni di raccogliere le testimonianze di coloro che, tra gli équipiers della prima ora, l’hanno conosciuto e hanno lavorato con lui, per avere una visione la più completa possibile della sua personalità e della sua opera.
Allo scopo è stato preparato un apposito questionario che, tramite le Coppie Responsabili di Settore, verrà dato ai potenziali testimoni. La risposta deve essere: scritta, datata e firmata, e la firma deve essere autenticata da una autorità ecclesiastica locale (diocesi). Le testimonianze dovranno essere private e confidenziali e in tal senso saranno trattate dalla Associazione.
Tutti gli équipiers che ritengono di poter testimoniare sono invitati a mettersi in contatto con i loro Responsabili di Settore.

Verso le sei di sera “da mille strade diverse” cominciano ad arrivare alla spicciolata le Coppie Responsabili di Settore e noi di Equipe Italia ci predisponiamo alla loro accoglienza. Inizia il giorno e mezzo del loro incontro annuale.

(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 135)