Pagina aggiornata il 22 maggio 2010

EQUIPES      ITALIA
NOTRE-DAME

 

 GLI INCONTRI DI EQUIPE ITALIA

 Equipe Italia incontra il Settore di Monza
 (22-23-24 gennaio 2010)

In un pomeriggio freddissimo di gennaio, le coppie di Equipe Italia ed il consigliere spirituale fanno la conoscenza con Monza, cittadina elegante e raffinata, tutt’altro che prevedibile. Infatti è stata interessantissima la visita guidata che gli amici Alberto ed Anna Tiziani – coppia responsabile del Settore Milano B – ci hanno offerto.
Scoprire questo luogo, la sua storia, il bellissimo museo del Duomo, è certamente una esperienza da consigliare a quanti si trovassero a passare da queste parti.
Ci ritroviamo al completo nel tardo pomeriggio, ospiti di don Giancarlo.... nella parrocchia di San Gerardo, e più tardi a cena dai coniugi Lidia e Paolo Avesani, i quali ci hanno ripetutamente aperto la loro casa e preparato ottimi manicaretti. Ringraziamo ancora loro e le coppie che li hanno aiutati a farci sentire veramente “coccolati”.

Il Duomo di Monza

Noi dal canto nostro, per onorare tutte queste attenzioni, la mattina del sabato siamo al lavoro di buon’ora, e dopo una serie di argomenti “minori”, affrontiamo il passaggio finale dei nuovi sussidi per il pilotaggio che presto diventeranno ufficialmente l’unico strumento per la formazione delle nuove équipes in Italia, sostituendo i cosiddetti “libretti verdi”. Vogliamo soffermarci su questo argomento ancora una volta per qualche breve osservazione, per cominciare fin da adesso a fare chiarezza.
Possiamo affermare, senza timore di contraddirci, che i nuovi sussidi saranno all’insegna della continuità, dell’unità e dell’innovazione.
La continuità sta nel fatto che si parte dalla ricchissima esperienza dei pilotaggi in questi primi cinquant’anni di Movimento italiano, dai risultati e dagli sforzi encomiabili di quanti hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo delle Equipe Notre Dame in Italia. I sussidi per le coppie in pilotaggio conserveranno infatti il titolo “Riuniti nel nome di Cristo”, che riteniamo significativo e sempre attuale.
Dell’unità, cioè di tutto ciò che ci lega al Movimento Internazionale, sono segni evidenti e sostanziali i continui riferimenti alle “Fiches du Pilotage” redatte dall’ERI (Equipe responsabile Internazionale), che danno al nostro Movimento quel carattere di comunità cattolica, ossia universale, che ci richiama alla corresponsabilità e all’apertura verso il mondo intero, elementi imprescindibili per i cristiani.
Per l’innovazione infine, crediamo che, proprio per non perdere niente di ciò che è stato il cammino fatto fin qui, occorra il coraggio di interrogarsi, di cambiare, di riadattare le modalità dell‘annuncio a cui siamo chiamati come sposi, come cristiani e come équipiers. Ci saranno delle novità, che rende- ranno -ci auguriamo- i sussidi più flessibili e più adatti alle situazioni e ai linguaggi odierni.
Ma c’è un ulteriore aspetto che vogliamo citare: la collegialità, nel senso più ampio del termine. Molte coppie e molti consiglieri, a vario titolo e in diversi momenti, hanno contribuito a questo lavoro; consideriamo questi nuovi sussidi anche un segno della maturità di persone che sanno offrire il proprio impegno, la propria dedizione, con grande senso di gratuità per un bene comune, superando egocentrismi e patrocini personali.
Il tempo scorre rapidissimo e sono già le 18, è il momento dedicato alla comunità che ci ospita.
Gioioso e profondo è stato, come sempre, il momento del sabato sera, quando dopo la Celebrazione, abbiamo incontrato e abbracciato gli équipiers. In questo caso erano presenti tutti i responsabili dei settori della Regione Nord Est A, più alcune coppie in servizio nei vari settori. Si tratta di un territorio relativamente piccolo e molto denso di movimenti ed esperienze ecclesiali, dove il nostro carisma specifico della spiritualità coniugale può essere “lievito”, e per questo crediamo sia giusto impegnarsi nel diffondere e pregare senza sosta per sostenere le coppie che sono chiamate a questo.
La giornata si conclude con il meritato riposo e, ripensando alla serata, vogliamo ancora ringraziare tutti i presenti e tutti gli équipiers che si sono impegnati nell’organizzazione dell’evento.
La Domenica mattina è dedicata principalmente alla messa a punto della prossima Sessione Nazionale primaverile. Come è noto, la frase che ci guida quest’anno è tratta dall’episodio dell’incontro di Gesù con la Samaritana: “Lasciò la brocca, andò in città, e disse...”. Bisogna dire che il lavoro di organizzazione delle Sessioni Nazionali porta via molte energie e molto tempo ad Equipe Italia e lo abbiamo rilevato più volte. Ma tuttavia ci siamo resi conto ripetutamente che questi momenti – le Sessioni Nazionali - sono fondamentali nel cammino di una coppia nell’END. Chi partecipa una volta ad una sessione nazionale ha un’opportunità unica di ampliare i propri orizzonti, di conoscere nuove persone e di vivere dunque una “nuova comunicazione”.
Non possiamo trascurare un accenno alla situazione di salute delle varie Regioni, argomento sul quale non manchiamo mai di soffermarci. A cavallo tra gli ultimi mesi del 2009 e il 2010, tutte le Regioni avranno svolto una sessione: e voi che ci state leggendo, vi siete iscritti? Avete partecipato? Ci state pensando? Vi vedremo a Ciampino alla Sessione Nazionale? Speriamo sinceramente che possiate approfittare delle occasioni di formazione ed approfondimento che vengono organizzate un po’ ovunque.
Vi abbracciamo tutti, augurandovi buon cammino sulle orme di Gesù.

(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 157)