Pagina aggiornata il 08 marzo 2010

EQUIPES      ITALIA
NOTRE-DAME

 

 GLI INCONTRI DI EQUIPE ITALIA

 Equipe Italia incontra i Settori di Genova
 (27-28-29 novembre 2009)

Questa volta il luogo dell’incontro di Equipe Italia è Genova, una città dove il movimento ha messo radici forti sin dagli esordi e la presenza di ben quattro settori testimonia anche i frutti. Ma come sempre non sono tanto i numeri a colpirci, quanto piuttosto il calore e la fraternità con cui veniamo accolti dagli amici liguri.
Nel pomeriggio del venerdì 27 facciamo una passeggiata alla scoperta degli angoli più suggestivi di Genova, mentre un po’ alla volta arriviamo tutti, per partecipare a quello che per noi è un momento di impegno intenso, ma anche di comunione profonda. Alle 19.30 siamo finalmente al completo nella Chiesa di S. Caterina, dove una comunità Francescana ci accoglie nei suoi locali per il nostro lavoro.

Veduta del porto di Genova

Coccolati da un gruppo di équipiers, che ci ha preparato una cena ottima, cominciamo come al solito, mettendo in comune le vicende delle nostre vite e in pochi minuti c’è la magia tipica di un’équipe a tutti gli effetti. Una vera e propria équipe, infatti, è il gruppo itinerante formato dalle coppie responsabili regionali, la coppia responsabile della segreteria, la coppia dei responsabili della Super Regione Italia e il consigliere spirituale.
La mattina del sabato, rinfrancati dal riposo che le coppie ospitanti ci hanno offerto, ci ritroviamo pregando, prima di affrontare l’ordine del giorno che si preannuncia denso di argomenti. Ogni volta che ci incontriamo abbiamo una serie di aspetti organizzativi e tecnici, magari non proprio appassionanti, ma necessari per la vita di un movimento.
Sono i più svariati: dalle questioni economiche alla stampa di materiale divulgativo, dalle prenotazioni dei luoghi delle sessioni nazionali alla solidarietà internazionale, dai calendari degli incontri al prossimo raduno internazionale a Brasilia nel 2012, alla cui organizzazione bisogna cominciare a pensare fin d’ora. Dopo aver trattato questi e altri punti all’ordine del giorno, passiamo alla situazione delle Regioni, in particolare alle sessioni regionali che si sono svolte in questo autunno e a quelle programmate per il futuro. La regione Centro si è radunata a Trevi, e la partecipazione è stata alta per una sessione aperta a tutti, mentre la Sud Est ed i settori calabresi e siciliani della regione Sud Ovest, hanno organizzato sessioni di formazione più specifiche per coppie impegnate nei servizi di settore.
Siamo contenti di queste iniziative e di come le coppie esprimono un desiderio di maturazione e di approfondimento, dimostrando voglia di partecipazione e senso di responsabilità. Le sessioni regionali, dunque, si rivelano ancora una volta un valido strumento per avvicinare molte coppie che non sempre hanno esperienza del Movimento oltre la propria équipe e in questi incontri cominciano ad assaporare la dimensione “allargata” del Movimento, cioè la consapevolezza di essere in una comunità di Chiesa.
Dalle Regioni, e quindi dai settori, arrivano sollecitazioni e critiche di vario genere al tavolo di Equipe Italia; ad esempio un tema che si ripropone talvolta (non sempre in modo pacato e rispettoso), è quello delle coppie separate o divorziate e del loro cammino di fede.
Non è raro per noi ricevere domande, opinioni e osservazioni su quello che non è un argomento, quanto piuttosto un arcipelago di argomenti diversi fra loro. Diverse e contrapposte sono anche le posizioni che gli équipiers esprimono, evidenziando quella convivialità delle differenze (don Tonino Bello usava questa espressione), elemento piuttosto raro di questi tempi, sia nell’ambito sociale sia in quello ecclesiale.
Su questi e su altri argomenti altrettanto complessi, Equipe Italia -insieme a tutti voi- è chiamata a consolidare e custodire “l’unità che non è uniformità”, senza omologazioni, ma sempre con l’atteggiamento dei “cercatori” più volte auspicato da padre Caffarel.
Si fa rapidamente sera e interrompiamo per recarci alla Messa nella parrocchia di San Marcellino con le coppie dei settori di Genova e al successivo momento di conoscenza e di festa che non manca mai. Ci presentiamo prima noi, permettendo a chi non ci conosce di capire come è costituita EI, e poi si presentano i quattro settori, in un clima caldo di fraternità festosa che si prolunga fino quasi a mezzanotte.

La mattina della domenica dopo la preghiera affrontiamo l’organizzazione delle sessioni nazionali: siamo al terzo anno e si concluderà la trilogia che ha avuto il suo fil rouge nell’incontro tra Gesù e la Samaritana al pozzo di Sicar. Quest’anno la frase di riferimento sarà: Lasciò la brocca, andò in città e disse… (Gv 4,28), per confrontarci su una possibile nuova comunicazione, intesa come la necessità di farci strumenti di annuncio credibili e motivati.
La trilogia, che partendo dall’ascolto e passando per lo sguardo ci ha portati al tema della comunicazione, non è casuale; infatti, è legata ai tre aspetti che caratterizzavano la “Lettera agli Equipiers di tutto il mondo” dopo il raduno internazionale di Lourdes e cioè comunione, servizio e testimonianza. Il filo conduttore, inoltre, è lo stesso episodio del Vangelo di Giovanni che ha guidato l’ERI (Equipe Responsabile Internazionale) negli ultimi tre anni, a testimonianza di come le équipes italiane sono sensibili all’internazionalità di questo movimento.
Per coinvolgere il maggior numero di coppie possibili EI, insieme alla équipe di redazione della Lettera End, ha deciso di agganciare i temi della trilogia ai piani redazionali annuali. Insomma tutto concorre a mettere “in rete” le coppie anche attraverso riflessioni su temi comuni.
Anche i temi della sessione delle coppie responsabili di settore seguono questa modalità; nel 2008 “Sulla tua Parola getteremo le reti” per parlare del collegamento come atteggiamento spirituale. Nel 2009 la Lettera ai Romani ha ispirato una meditazione sul discernimento comunitario. Quest’anno, in relazione al tema generale della comunicazione e dell’annuncio, rifletteremo con le CRS sulla diffusione.
Un altro argomento che abbiamo trattato, e che ci sembra importante in questo breve resoconto, è la programmazione della sessione nazionale per i Consiglieri Spirituali, che si svolge con cadenza triennale e che rappresenta un passaggio importantissimo nella vita del Movimento. Siamo solo agli inizi e stiamo pensando al tema, ma anche a come fare arrivare alle équipes i frutti di questo lavoro.
Il tempo è trascorso rapidamente e, mentre pranziamo, il nostro incontro a Genova si conclude con una pioggia torrenziale. Anche questa volta torniamo a casa stanchi ma con il cuore pieno di gioia. Vogliamo ringraziare ancora gli amici équipiers genovesi, che ci hanno ospitato e ci sono stati vicini in clima di fraternità.
Arrivederci Genova!

(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 156)