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Ci ritroviamo venerdì 14 Gennaio a Caserta, in casa di Anna e Angelo Bellani, coppia responsabile del Settore Campania, per la cena e, come ormai consuetudine, per la messa in comune. Mancano Carla e Roberto Vio che, impossibilitati a muoversi a causa delle conseguenze del recente incidente, hanno affidato a Franca e Ugo Marchisio il compito di coordinare la riunione.
La messa in comune durante e dopo cena è sempre un’occasione per arricchirci dell’umanità di ciascuno e di approfondire la conoscenza reciproca per fare del nostro incontro un momento di crescita prima che di lavoro. Iniziamo la nostra riunione il sabato mattina, nei locali del Centro sociale S. Antonio, dopo aver superato qualche problema logistico causato anche dall’insolita temperatura rigida, almeno per queste latitudini. |
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La preghiera, preparata da Franca e
Ugo, attraverso la meditazione del
testo di Paolo ai Corinzi (I, 1, 18-
25) e di quello di Isaia (52, 13 e ss), ci
introduce naturalmente nel tema di
studio, il secondo capitolo del libro
“Cristiani nella società” di Enzo
Bianchi, che invita i cristiani a vivere il
loro rapporto con la storia nell’ottica
della crocifissione, come “segnati
dalla croce”. Per tutti si è trattato di
una lettura suggestiva e stimolante,
come dimostrano le risonanze di ciascuna coppia.
Con ritmi serrati, sostenuti
da un buon caffè,
dedichiamo il resto della
mattinata all’organizzazione
delle Sessioni
nazionali, in particolare
di quella primaverile
ormai incombente, sulla
base dello schema che
avevamo già elaborato
nella riunione scorsa.
Dopo aver consumato
velocemente un panino
(rinforzato…), ci concediamo
un po’ di svago
visitando gli appartamenti
della Reggia di Caserta, in
compagnia di un équipier architetto,
che ci ha fatto da guida (c’era anche
apparecchiato per noi un magnifico
tavolo con porcellane di Capodimonte,
ma abbiamo declinato l’invito,
per rispetto dei capi assenti).
Sono comunque già le 16.00 quando
riprendiamo i lavori dedicati alle relazioni
delle singole Regioni, con
relativa analisi, dibattito, riflessione.
Una sintesi di quanto emerso è riportata
in coda a questo resoconto.
Alla sera, dopo la Celebrazione eucaristica,
segue l’incontro con l’Equipe
di Settore, allargato alle Coppie
Responsabili di équipes del Settore
Campania ed alle coppie ospitanti.
La sala è fredda, ma percepiamo il
calore e l’entusiasmo delle coppie
intervenute che, dopo la presentazione
di Equipe Italia, durante la quale viene
molto apprezzata la messa in comune
di Luisa e Francesco Banfi sul loro servizio,
ci danno la possibilità di conoscere
direttamente la realtà del giovane
Settore campano, in forte espansione.
La cena è in perfetto stile
meridionale: saporita e
abbondante.
Domenica mattina, dopo
un breve momento di preghiera
che ci ha aiutato a
creare il giusto clima di
comunione, riprendiamo i
lavori per completare gli
altri punti all’ordine del
giorno.
Organizzazione Raduno
Internazionale Lourdes
2006:
Franca e Ugo ci ricordano
di continuare con maggiore
forza la campagna di
informazione e di promozione capillare,
facendo conoscere i criteri organizzativi,
in particolare la necessità di
provvedere al primo anticipo del 10%
entro maggio 2005, facendo passare
lo slogan “Una coppia per équipe”.
Si decide che Franca e Ugo, con il
supporto di Carla e Roberto, preparino
una scheda da far pervenire a tutte
le équipes di base tramite i
Responsabili di Settore e le Coppie di
Collegamento.
Lo stesso testo sarà inserito nella
Lettera END e nei bollettini locali,
mentre dovrà essere data risonanza
dell’evento in tutte le occasioni di
incontro locali e nazionali.
Stabiliamo che al prossimo incontro di
Equipe Italia le Coppie Responsabili
Regionali dovranno portare i primi
dati sulle adesioni.
Equipe di servizio sulla situazione
delle coppie giovani con bambini
Una delle priorità che Equipe Italia
aveva individuato quando a settembre scorso erano state poste le
basi per un cammino di
progettualità era investire
nella formazione, in particolare
delle giovani coppie,
perché sempre più
frequentemente si sta verificando
il pilotaggio di
coppie con un cammino di
fede appena avviato e con
una scarsa consapevolezza
dell’essere coppia.
Questo è il problema
generale, a cui si aggiunge
il problema specifico che
normalmente le coppie
giovani hanno bambini
piccoli, e questo incide sul
tempo e sulla qualità delle
riunioni delle équipes di
base, impedisce o limita
fortemente l’assunzione di servizi e la
partecipazione alla vita allargata del
Movimento.
Già in quella sede si era deciso di attivare
una specifica équipe di servizio
che, per conto di Equipe Italia, sviluppi
una lettura onesta della situazione,
per cercare di capire come oggi le giovani
coppie vivono l’équipe e, in particolare,
come la presenza dei figli condizioni
la loro partecipazione al
Movimento.
Si ritiene che una lettura dall’interno
del problema sia più significativa e
utile per poter dare poi una risposta
alle problematiche emerse.
Si concorda che entro la prossima
riunione di Equipe Italia debba essere
definito il “mandato” alla équipe di servizio,
e che subito dopo si possa dar inizio
ai lavori. In ogni modo tutti i
Responsabili Regionali
stanno già procedendo alla
individuazione delle coppie
che potrebbero far
parte dell’équipe.
Questionario su metodi
e strumenti per il
Pilotaggio
Lo scopo del questionario
è di individuare i punti
forti, ma sopratutto i
punti deboli degli attuali
Libretti Verdi e del percorso
di pilotaggio, che
costituisce un’altra delle
priorità individuate.
I Responsabili Regionali
confermano che il questionario
è in corso di distribuzione
alle Coppie
Responsabili di Settore,
alle Equipes DIP e anche a coppie
pilota. Si sollecitano le risposte entro
febbraio, per poterne parlare nella
prossima riunione di Equipe Italia.
Lettera END
Tutti i Responsabili Regionali comunicano
di aver proceduto, nelle rispettive
Regioni, alla diffusione nei Settori
del piano redazionale 2005.
Il libretto delle preghiere 2005-2006,
che deve essere pronto entro il prossimo
maggio 2005, per la normale
rotazione tra le Regioni, viene affidato
alla Regione Nord Ovest B.
Siamo arrivati sino in fondo; ora possiamo
goderci l’ottimo e abbondante
pranzo prima di riprendere ognuno la
via di casa, dandoci l’arrivederci a
Pescara.
(dal verbale pubblicato sulla lettera N. 132) |