Pagina aggiornata il 05 giugno 2008

EQUIPES      ITALIA
NOTRE-DAME

 I DOCUMENTI UFFICIALI DEL MOVIMENTO

Nato in Francia intorno al 1938 per iniziativa di alcune coppie ed un sacerdote - l'Abbé Caffarel - in breve tempo si espanse fino ad arrivare, l'8 dicembre del l947, a formalizzare la nascita di un nuovo Movimento con la promulgazione della "CARTA DELLE EQUIPES NOTRE-DAME".
Essa è la base sulla quale si radica il Movimento creato da Padre Caffarel. È il riferimento fondamentale per le coppie che si riuniscono in équipe e fanno parte del Movimento. La Carta esprime ciò che ciascuno dei suoi membri è invitato a perseguire per vivere in pienezza nel matrimonio la sua vocazione di battezzato.
La Carta raccomanda la lettura e la meditazione della Parola di Dio, così come la pratica regolare della preghiera. Il metodo aiuta gli équipiers ad approfondire le loro conoscenze religiose per adattare al meglio la loro vita alle esigenze del Cristo. La Carta incoraggia l'amicizia fraterna e la presa a carico spirituale, morale o materiale nell’ambito di una équipe. La Carta contiene anche la struttura del Movimento che costituisce per ogni coppia un sostegno importante per vivere concretamente e quotidianamente i propri impegni e le proprie decisioni.

Negli anni 70, dopo che l’Abbé Caffarel aveva lasciato la direzione del Movimento, i responsabili avevano percepito la necessità di un testo scritto in un linguaggio più aggiornato. Hanno comunque deciso di non modificare la Carta (o meglio di non modificarla più, perché la Carta aveva già subito diverse modifiche dalla prima versione del 1947). Nel 1976 hanno deciso di lanciare un documento complementare che hanno intitolato "CHE COS'E' UN'EQUIPE NOTRE-DAME".

Il Movimento ha continuato ad evolvere e nel 1988, in occasione del 7° Raduno Internazionale delle Equipes Notre-Dame è stato redatto un documento intitolato "IL SECONDO SOFFIO".
Esso esamina in modo approfondito il movimento delle Equipes ed il suo carisma specifico. Esorta le coppie ad essere "il lievito del rinnovamento" nel mondo moderno. Afferma che il matrimonio cristiano fa crescere l'amore e la felicità delle coppie, e allo stesso tempo aiuta la crescita della loro Spiritualità. Dichiara che la sessualità umana ha una reale importanza nel cammino di Santità. Presenta una riflessione sulla vita di équipe, le tappe della vita di una équipe, la missione dei membri delle Equipes e la loro responsabilità: rispondere alla chiamata di Dio nella Chiesa e nel mondo, poiché sono testimoni dei valori del Cristianesimo per il modo in cui vivono la loro vita di coppia.

Anche se la "Carta" e "Che cos’è un’Equipe Notre-Dame" sono documenti tra loro complementari, ci sono comunque delle differenze tra alcuni punti che hanno creato confusione, per cui era importante, per gli attuali ed eventuali nuovi équipiers, consigliare l’edizione di un documento completo, attingendo ricchezza dai documenti fondamentali. All’inizio del 1996 è stata formulata la "GUIDA DELLE EQUIPES NOTRE-DAME".

Con una lettera, il 25 marzo 1960, il Cardinale Feltin, arcivescovo di Parigi, annuncia la prima approvazione dello Statuto delle Equipes Notre Dame.
La lettera sottolinea ed assicura che:
- le Equipes Notre Dame sono e devono restare un movimento di formazione spirituale, una scuola di perfezionamento per le coppie sposate; non sono un movimento familiare;
- l'ideale di formazione spirituale giustifica l'internazionalità; questa esige un leale spirito di disciplina per evitare il rischio di cadere nell'attivismo;
- a tutti i livelli del movimento le responsabilità sono assicurate da laici.
Il 10 marzo 2002, a Parigi, viene approvata la versione definitiva degli STATUTI CANONICI delle Equipes Notre-Dame. 

Il riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa Cattolica del Movimento Equipes Notre-Dame, arriva il 26 luglio 2002 con "DECRETO DEL CONSIGLIO PONTIFICIO PER I LAICI". Il Consiglio approva lo Statuto e riconosce le END come Associazione privata internazionale di fedeli, sottolineando l'impatto apostolico del Movimento e descrivendone i suoi obiettivi.