[Umbria San Francesco] Relazione incontro di Settore

In questo periodo sospeso che stiamo attraversando in cui le nostre giornate hanno un ritmo nuovo, in cui abbiamo dovuto imparare a relazionarci con i nostri cari ad “un metro di distanza”, il settore San Francesco ha sentito forte il bisogno di rivedersi tutti insieme per riascoltare le nostre voci, guardarci nuovamente in volto e sentire il calore e gli stati d’animo di persone care.
Abbiamo voluto quindi riprogrammare la II giornata di Settore adattandoci alle nuove disposizioni e affidandoci alle nuove tecnologie che ormai sono entrate a far parte della nostra vita quotidiana.
Con l’evento “Un tè con il settore San Francesco” sabato 25 aprile ci siamo collegati via Web e con il coinvolgente intervento della relatrice Emanuela Buccioni (Teologa e Biblista) abbiamo affrontato il tema – mai attuale come in questi giorni - della chiesa domestica attraverso la testimonianza di Aquila e Priscilla.
Non è mancato il momento di riflessione con le “Stanze di formazione” in cui, sempre virtualmente, in piccoli gruppi le coppie si sono confrontate sulle domande lasciate dalla relatrice inerenti alla chiesa domestica ai giorni nostri.
Benché sia mancato il calore di un abbraccio è stato comunque un momento di affettuosa vicinanza, che ci ha fatto sentire più che mai la presenza del Signore tra di noi e la certezza del Suo amorevole camminare al nostro fianco.
Parlando del rapporto tra San Paolo e la coppia di Aquila e Priscilla la relatrice, ha messo a confronto la vocazione Sacerdotale e la vocazione Matrimoniale, questo ci ha permesso di fare alcune riflessioni che riguardano il Movimento dell’END ed il metodo. Nelle riunioni di equipe noi sperimentiamo come sottolinea la Carta End una “collaborazione fruttuosa”, dove sacerdoti e coppie imparano a capirsi, a stimarsi e sostenersi.
Altro aspetto toccato è stato il “valore del lavoro” perché in esso si intrecciano relazioni che possono testimoniare la presenza di Dio nella nostra vita.
Ulteriori tematiche affrontate nella riflessione sono state “educazione” e “genitorialità” che sono forse due facce della stessa medaglia. Nell’educare vi è un ascolto, un fare spazio, dare un tempo, un prendere sul serio l’altro; in tutto questo vi è l’esperienza del “generare” cioè di introdurre alla vita, dare quegli esempi, dire quelle parole che aiutano a far crescere l’altro in sapienza ed autonomia.
Nella vita del Movimento ci sono tanti momenti che riguardano il “generare”: dagli impegni di coppia a quelli dell’equipe di base, fino ad arrivare a quelli del settore (servizi, giornate, ritiri, ecc.) in cui, in fondo, vita, testimonianza e preghiera si intrecciano diventando un tutt’uno.
La relazione è terminata con un augurio in cui la relatrice ci ha invitato a mantenere, a chiedere e a trasmetterci a vicenda il coraggio di perseverare nel cammino della fede; che è un percorso di libertà, perché nel lavoro, nella famiglia, nel fare festa, nella casa e nell’amicizia noi possiamo essere testimoni che è veramente bello seguire il Signore.

CRS: Pierluigi e Ivana e l’equipe di Settore




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