Preghiera nelle case: una proposta alle coppie da Equipe Italia.

Un primo elemento: Ogni anno, in questo periodo, la chiesa italiana pregava nelle chiese ininterrottamente per una giornata intera: erano le 24 ore per il Signore.
C’era la possibilità di recarsi  in chiesa a pregare in contemporanea con altre persone in altre chiese, in una comunione spirituale. Quest’anno, a causa dei motivi che ben conosciamo, tutto questo non è stato possibile.

Un secondo elemento: uno dei passaggi della chiesa delle origini è stato quello del cambiamento dei luoghi di culto: il passaggio dal tempio alla casa. Nel Nuovo Testamento si parla della “Chiesa che si riunisce nella casa” (cfr 1 Cor 16,19; Rm 16,5; Col 4,15; Fm 2).

Un terzo elemento: la famiglia è chiamata “piccola chiesa domestica”. Per la grazia del sacramento nuziale, Dio abita nel cuore di un uomo e una donna uniti nel suo nome. «Oggi possiamo dire anche che la Trinità è presente nel tempio della comunione matrimoniale» (AL 314). I coniugi, infatti, facendo spazio l’uno all’altra nella propria esistenza, concedono a Dio l’accesso nella nuova realtà che Egli stesso ha consacrato. Anche ad ogni famiglia, che è «come una Chiesa domestica» (LG 11), è costantemente rivolta, mediante lo Spirito, la parola del Signore: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20). In questo appello di Gesù e nella fiduciosa risposta degli sposi prende forma la spiritualità coniugale.

E infine da ultimo ma che può essere l’inizio: «In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (18,19-20).
“Il Cristo ha forse voluto indicare quel che concerne l’amicizia cristiana, quando ha detto: «Quando due o tre di voi saranno riuniti nel mio nome, io sarò tra loro». L’amicizia pura è un’immagine dell’amicizia originale e perfetta che è quella della Trinità e che è l’essenza stessa di Dio. È impossibile che due esseri umani siano uno e tuttavia rispettino scrupolosamente la distanza che li separa, se Dio non è presente in ciascuno di loro. Il punto di incontro delle rette parallele è l’infinito.” (Simone Weil, L’amore di Dio)
Mettendo insieme tutto questo nasce questa proposta, che oltretutto è un punto del nostro metodo: Un giardino da curare. Il titolo ci ricorda, dalla Genesi passando per il Cantico dei Cantici, con l’impegno di far crescere i talenti che ci sono affidati, fino ad arrivare all’Apocalisse che ci annuncia cieli nuovi e terra nuova, che siamo stati posti come custodi del mondo, di noi stessi e degli altri.

Concretamente si tratta di assicurare la preghiera dalle 19 della sera alle 7 del mattino del giorno dopo, dividendola in momenti di un’ora, nei quali sarà assicurata la presenza da una coppia di Equipe Italia o di una regione a turno fino a che durerà questa situazione con la periodicità di quindici giorni. Abbiamo scelto di farlo iniziando nei giorni 15 e 30 di ogni mese.

Come Equipe Italia proporremo dei testi per la meditazione/riflessione, preghiera, senza però obbligo di usarli e di usarli nella loro totalità: si tratta solo di una proposta per avere un medesimo sentire, ma l’importante è il medesimo “piacere” di stare con Dio, noi e insieme agli altri.
Questa proposta sarà disponibile sul sito delle END Nazionale, dove si potrà leggere, scaricare.

Concludiamo con un pensiero di P. Caffarel
"La vostra casa darà una testimonianza ancora più esplicita di Dio se è l'unione di due cercatori di Dio secondo l'espressione ammirevole dei salmi. Due cercatori, le cui menti e i cui cuori sono desiderosi di conoscere, di incontrare Dio, di essere uniti a Lui, perché hanno capito che Dio è la grande realtà, perché Dio li interessa più di ogni altra cosa.[…]
Una tale casa è un luogo di culto. Non solo nel senso che gli sposi sono i suoi adoratori in spirito e in verità, che i loro figli sono cresciuti per essere essi stessi adoratori, ma anche nel senso che questo impulso di adorazione guida i cuori e tutti i compiti durante il giorno. 
La casa cristiana è quella piccola comunità di cui parlava San Giovanni Crisostomo [. . .]. Se tutti gli altri luoghi di culto venissero chiusi, dismessi, distrutti, come in alcune parti del mondo, la famiglia cristiana rimarrebbe la dimora di Dio tra gli uomini. E poiché Dio abita lì, è un luogo dove Dio agisce [. . .]. L'esistenza di una casa cristiana è una storia santa perché è una storia guidata da Dio".
[Henri CAFFAREL, Le Equipes Notre Dame di fronte all'ateismo, Roma, 5 maggio 1970.] 




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