LA SESSIONE NAZIONALE PER I CONSIGLIERI SPIRITUALI

Si è appena conclusa la Sessione Nazionale per Consiglieri ed Accompagnatori Spirituali. 
Ogni tre anni la nostra Super Regione organizza questo incontro per offrire un momento di formazione e condivisione ai nostri amici sacerdoti, religiosi e religiose che vivono nelle nostre equipe.
Il tema proposto, le relazioni di don Saverio e di don Gigi Verdi ci hanno accompagnato in un percorso idealmente collocato nella Casa di Betania dove ciascuno ha potuto ripercorrere le tappe della propria vocazione.
Generare processi: nuovi sguardi per nuove comunicazioni. Quali doni nel cammino delle END”, sotto la luce della frase di Luca 10, 38 “Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò in casa sua…”.
Con le parole di don Saverio abbiamo potuto rileggere la figura del sacerdote oggi nell’era di papa Francesco: si deve uscire dalla giustizia che è solo legalismo e mettere al centro la persona. E’ necessario togliere quei ripari che tengono lontani dagli uomini e accogliere con tenerezza e misericordia. Così ci si complica meravigliosamente la vita. E la vita nell’END è un modo per entrare in contatto con gli altri.
Don Luigi Verdi, della comunità di Romena, con stile immediato che parte dalla sua esperienza personale, ci ha portato a vedere quali sono le cose che nel mondo attuale non funzionano: la solitudine, il mutismo nel dolore, la perdita del senso di responsabilità, la perdita del senso di consapevolezza sul reale significato della vita, i ritmi che ci facciamo imporre dal mondo d’oggi, la separazione fra sogno e vita, la volontà debole. Poche sono le cose che contano: la dignità e la libertà per cui si è beati, ritti in piedi, anche se feriti, e non ci si ferma in ruoli definiti, ma ci si lascia cambiare da Dio; la forza della debolezza che porta a vivere in umiltà, allenandosi ogni giorno; lo stile del Vangelo che ci fa vivere in relazione con gli altri; la misericordia e il perdono e la tenerezza e la gioia, che si può provare anche quando si è percossi.
Oltre a queste due stimolanti relazioni, ci sono state le equipe di formazione in cui si sono confrontati sacerdoti, suore, coppie sposate; nei momenti liturgici si è offerta la vita concreta delle nostre equipe e si è sentita la presenza dello Spirito; una serata è stata animata dai canti di don Stefano Colombo e arricchita dalla testimonianza di due amici sacerdoti rumeni; e ci sono stati gli incontri personali in cui noi coppie sposate abbiamo conosciuto più da vicino la ricca umanità dei nostri consiglieri spirituali. In questi giorni siamo stati chiamati a comprendere l'importanza di costruire nuove relazioni attraverso nuovi sguardi capaci di rinnovare il nostro linguaggio e la nostra comunicazione per toccare le ferite e le vite degli altri senza paura, spandendo in eccesso il profumo che abbiamo, come Maria, testimoni dell'amore smisurato. Torniamo alle nostre quotidianità con la gioia e la consapevolezza di questo impegno.




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