IL PIANO REDAZIONALE 2015

TRACCIARE SENTIERI: UN COMPITO PER CIASCUNO DI NOI

Nel Vangelo di Luca Gesù, dopo l'inizio della sua predicazione, affida la responsabilità dell'annunzio ai dodici, e dà loro le sue raccomandazioni. Dopo duemila anni, spetta a noi, qui e ora, annunciare il Vangelo. Ce lo ricorda papa Francesco nell’Evangelii Gaudium: dobbiamo tracciar sentieri in un mondo che presenta differenze spaventose e scandalose, dove a fronte di immense ricchezze la stragrande maggioranza dell'umanità ha appena il minimo per vivere, ed una gran parte soffre la fame e la sete.
Anche dei beni che riguardano lo spirito si usufruisce in maniera diseguale. Nel mondo occidentale la grande libertà di opinione, fede, scelta, genera fenomeni di apparente soddisfazione individuale attraverso meccanismi per i quali anche le idee e i sentimenti diventano merce e si spegne il discernimento dei valori, a cominciare da quelli della famiglia; in altri ambiti l’applicazione fondamentalista di principi religiosi opprime le coscienze; in altri ancora regimi dittatoriali consentono uno sfruttamento inumano della persona La crisi economica mondiale ha mostrato tutti i limiti e la miseria morale di una economia che mette al centro il guadagno con qualunque mezzo, ignorando la persona umana e la sua dignità.  La “Evangelii gaudium” ci mette di fronte alla necessità di abbandonare facili strade che sembrano condurre a una disumanizzazione radicale, per aprirne di nuove: tracciare sentieri che riaprano alla speranza.
Per un anno, ci chiederemo quali sentieri si possano tentare per affrontare le sfide che il cristiano, e la coppia cristiana, incontrano ogni giorno nella propria vita, e quale sia lo stile richiesto in questa opera. Ci chiederemo come illuminare il sentiero che stiamo tracciando, o che stiamo seguendo mentre viene tracciato, secondo tre fonti che ci illumineranno: la luce della Parola, la luce delle esperienze delle coppie e dei testimoni della nostra epoca, e la luce della formazione e della riflessione che ci viene suggerita dall’Esortazione apostolica. 
Il passo di Luca ci indica uno stile: è lo stile del cristiano che non prende nulla per il viaggio, lo stile di chi, illuminato dalla gioia del Vangelo, scopre quali fardelli lo appesantiscono e quali schemi mentali lo irrigidiscono. In questo stile di leggerezza, che ci suggerisce di non caricarci di pesi e certezze, di non cercare la sistemazione più comoda, individuiamo anche l’invito a non aspettare che si realizzino tutte le condizioni che ci sembrano indispensabili e che ci ritardano un giorno dopo l’altro la partenza, e tra queste l’eccessiva autonomia, il trascurare che ogni impresa è compiuta insieme, in spirito fraterno, riconoscendo il bisogno del servizio quando ci viene offerto. Durante il cammino si sperimenta e si pratica anche, imprevedibilmente, l’amore, come accade al samaritano sulla strada di Gerico. Dalle esperienze di rifiuto usciamo con il gesto leggero e liberante, della polvere scossa dai sandali, per poter proseguire.
“Il Vangelo invita prima di tutto a rispondere al Dio che ci ama e ci salva, riconoscendolo negli altri e uscendo da se stessi per cercare il bene di tutti”: così Evangelii Gaudium al n.39. Rispondendo all’invito di papa Francesco, ci chiederemo nel corso dell’anno: che immagine dà della verità di Cristo la coppia cristiana? Quale è il linguaggio che la Chiesa– che siamo noi, piccola Chiesa nella famiglia– deve usare perché la verità evangelica risulti convincente, efficace, diffusiva? Come possono i due miliardi di cristiani far sentire il dono della propria fede nella Buona Notizia in un mondo dominato da valori materiali? Che cosa ispira e guida la nostra preghiera? Come arrivare al discernimento che porti, nelle diverse situazioni, a pensare ed agire come Gesù ci ha insegnato, nel coraggio delle scelte essenziali e della sobrietà fatta stile di vita?
Proveremo a riflettere sul tracciar sentieri in cinque direzioni che ci paiono significative: fraternità, giustizia e dignità, fecondità, fortezza e umiltà, unità. Cercheremo di scoprire i sentieri che seguono il percorso della Parola oggi, nel consorzio umano, nella Chiesa, nel Movimento END, sempre ricordando che abbiamo bisogno gli uni degli altri, e dei racconti delle nostre vite, per sapere cosa si può davvero lasciare per camminare più leggeri nella gioia del Vangelo. 




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