IL PIACERE DEL SERVIZIO

Dall'equipe di servizio                                     

Il Sinodo è stato per noi un regalo bellissimo che Papa Francesco ha fatto a ciascuna delle nostre coppie, delle nostre famiglie, alla Chiesa intera. 
Stiamo vivendo un momento epocale, in cui gli sposi e la famiglia sono fortemente richiamati alla responsabilità diretta nell'edificare il mondo e la Chiesa. 
L’ERI, ne ha compreso il valore ed ha pensato di elaborare un tema di studio per tutte le équipes del mondo su questo argomento, così da offrire agli équipiers un’opportunità di approfondimento dei trattati due Sinodi e dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”. 

Nelle precedenti Lettere è stato comunicato che il compito del “Tema di Studio Internazionale 2016/2017” era stato assegnato alla nostra Super Regione; così è iniziata l’avventura dell’“équipe di servizio”.
Equipe Italia ha deciso di comporre questa équipe secondo i canoni classici individuando alcune coppie e un Consigliere Spirituale. L’impegno è stato affidato a sette coppie, ciascuna rappresentante di ogni Regione, perché il lavoro potesse essere maggiormente l’espressione di tutto il Movimento italiano.  
Ciascuna coppia è stata contattata dai Responsabili Regionali e ogni coppia ha accolto questa “chiamata” .
Certo le titubanze, le perplessità e il senso di inadeguatezza non sono mancate; c’erano tante incognite: quanto tempo avremmo dovuto dedicare a questo servizio? Di quale impegno realmente si trattava? 
Una coppia, la più giovane tra noi, con due splendidi gemelli di quattro anni, Giorgia e Gabriele, hanno inizialmente vissuto anche la preoccupazione della loro gestione. 
Tuttavia ogni coppia ha mostrato entusiasmo, curiosità e gratuità nell'accogliere questo servizio mettendosi a disposizione del Movimento.

Forse all'inizio siamo stati un po’ incoscienti? Abbiamo accolto questo servizio senza comprenderne completamente il senso profondo? In realtà non nascondiamo lo spauracchio che c’è stato quando, con un pò più di consapevolezza, è sopraggiunta la preoccupazione. . .: “…. ma saremo capaci di non sprecare questa occasione?” Ma, il pensiero principale che ha accompagnato ogni coppia è stato quello di non sprecare “l’occasione” ma di farne “un’occasione speciale” per riflettere su temi tanto cari e importanti; non c’è infatti, nessuna coppia/famiglia che non trovi corrispondenza della propria vita nelle pagine dei documenti sopra citati.
Certamente per ognuno di noi, dare vita e lavorare al Tema di Studio Internazionale è stata una bella sfida, sembrava davvero una cosa più grande di noi.
Quando è iniziata questa avventura, come per ogni servizio, si muovono tanti sentimenti, in particolare in questo caso, tanta curiosità di scoprire le persone, ogni coppia di questa “équipe temporanea” (almeno sulla carta, perché quando si costituisce una équipe è per sempre), per capire di cosa avremmo trattato e quanto sarebbe stato stimolante, edificante e anche difficile, costruire questo percorso. 
L'équipe costituitasi è stata composta da coppie provenienti da Padova, Caltanissetta, Martinafranca, Siena, Como, Genova e Cuneo. 
Coppie dai volti per lo più sconosciuti, se non alcuni incrociati in qualche incontro nazionale o internazionale. Anche il Consigliere sconosciuto alla maggior parte delle coppie ma apprezzato e stimato da chi aveva avuto la possibilità di conoscerlo in altre occasioni. 

Il primo, dei cinque incontri si è svolto a Como nel marzo 2015: tante teste, tante idee, all'inizio buttate lì anche in modo un po’confuso, come in un brainstorming. Tante idee espresse con vivacità, vitalità e fermezza. Ce ne siamo quasi stupiti. È stato un incontro molto bello e ricco di novità, seguito dagli altri che hanno però fatto i conti con il rigore dei tempi, con modalità di lavoro, con date e scadenze da rispettare. 
Ciascuna coppia ha compreso bene che c’era da lavorare sodo non solo negli incontri stabiliti ma anche e, tanto, a casa propria nel cercare materiale, documentarsi, scrivere, confrontarsi in coppia e con altri amici d'équipe, e non solo. Senza mai perdere di vista le fonti principali: Papa Francesco per la Chiesa universale e Père Caffarel per il Movimento END, tenendo sempre presente il Vangelo: il nostro faro, la nostra luce che ci ha permesso di abbattere schemi, certezze e dogmi per intraprendere un percorso nuovo che ci aiuta a trovare Dio nella quotidianità e nel vissuto di ogni uomo, in qualunque condizione si trovi. 
Con questo servizio abbiamo avuto il privilegio di occuparci di tutti gli amici equipiers del mondo, pensandoli innanzi tutto nella preghiera e dedicando loro le nostre cure e le nostre attenzioni realizzando uno strumento di crescita per la santità nel matrimonio.
Ad ogni nostro incontro il progetto iniziale prendeva corpo e sempre meglio si delineava nei contenuti, nel titolo, nella grafica ecc. Lo Spirito non ci ha mai abbandonato, anzi, crediamo fortemente che ci abbia sostenuto e illuminato sin dal primo momento. Lo stile con cui abbiamo pensato al Tema di Studio rispecchia perfettamente quello dell'Amoris Laetitia: osservare, comprendere, valorizzare e stare accanto. Forse un caso? 
Ogni parola del tema di studio è stata pesata, sviscerata, esaminata e ricontrollata con l’unica finalità di non perdere l’occasione di riflettere su un tema tanto importante e tanto vicino alle vite di ciascuna coppia/famiglia. 
Ci sarebbero tante cose da raccontare, tanti momenti in cui è prevalso l’entusiasmo di gruppo e di coppia; l’emozione di realizzare insieme qualcosa per offrirlo in dono ad altri amici, ci ha gasato molto e ci ha fatto assaporare e gustare la ricchezza della diversità. 
Non nascondiamo le difficoltà di questo servizio in cui abbiamo vissuto anche momenti di scoraggiamento, di inadeguatezza, di paura di non rispondere pienamente a questa chiamata. 
Abbiamo anche esperimentato la fatica di non comprenderci pienamente; di non condividere sempre il punto di vista dell’altro ma di accettarlo con amore, scoprendone così la sua verità.
La tenacia e Il coraggio di tutti hanno saputo essere uno stimolo continuo per lo svolgimento di questo servizio che abbiamo riconosciuto innanzitutto rivolto a noi; ci ha infatti aiutato ad approfondire il significato del nostro Matrimonio, a riconoscerlo come un grande dono del Signore, una fiamma da mantenere sempre accesa per illuminarci il cammino. Ringraziamo e riconosciamo al Movimento END la grande opportunità che ci dà di entrare sempre di più nel significato del Matrimonio sollecitandoci a svelare agli altri la grande bellezza che viviamo. 
Questa esperienza di servizio ci è servita ad addolcire il nostro sguardo e il nostro cuore nei confronti di chi, per i motivi più diversi, non è riuscito a dissetare lo spirito alla fonte del Matrimonio; abbiamo sentito così svilupparsi in noi sentimenti di fiducia e benevolenza.
Tutta l’esperienza è stata connotata da momenti fatti di attesa, di ascolto delle nostre esistenze, condizione essenziale per una condivisione profonda.

Ma al di là di questa esperienza (ah, il servizio!) vi è quella forse più importante che vorremmo potesse diventare anche la vostra.
È quella di aver fatto parte attiva di un momento importante per la Chiesa. Papa Francesco con “Amoris Laetitia” ci richiama alla presa in carico dell’altro nella famiglia e delle famiglie. Non ci dice cosa fare in concreto ma ci spinge ad una ricerca personale e di coppia su come essere Chiesa oggi, famiglia di famiglie. Chiede a noi coppie di impegnarci nella vita e in ogni momento della vita, a testimoniare che la salvezza, che è pace interiore e felicità, è possibile “qui ed ora” se siamo ancorati in Cristo.
Non sollecitiamo l’adozione di questo Tema di Studio nelle vostre équipes perché frutto nostro o per nazionalismo ma perché pensiamo sia un approfondimento veramente importante per la vita, in primis la nostra, e per la Chiesa “ospedale da campo”, che esce incontro agli ultimi, alle coppie e alle famiglie in difficoltà.
Ci sembra che l’invito allo studio Dell’Esortazione Apostolica sia rivolto proprio a noi coppie END, da sempre impegnate a camminare nella ricerca della Verità della coppia/famiglia e spesso impegnate nella pastorale ecclesiale. La nostra esperienza di coppia può essere di grande aiuto alla Chiesa specie ora che prima del fare ci viene chiesto l’essere, essere testimoni credibili dell’Amore che salva.

Ed ora che abbiamo terminato questo servizio? Ci sentiamo ancora totalmente inadeguati, ma abbiamo la mente e il cuore pieni di ricordi felici, di testimonianze profonde, e soprattutto di affetto reciproco per questi co-equipiers che ci hanno accolti e stimati in semplicità.
Portiamo nel cuore tutti questi momenti, i volti di questi amici con i quali abbiamo camminato e con i quali abbiamo già programmato di incontrarci ancora in amicizia. 
Sentiamo che abbiamo condiviso qualcosa di grande.  Al di là del nostro lavoro e del risultato, questo servizio è stato un incontro “cuore a cuore” che supera differenze e diffidenze perché si è svolto sul terreno dell’amore fraterno che costruisce ponti e non muri tra le donne e gli uomini di questo mondo.
E poi . . . un’esperienza di équipe particolare …;
e poi . . . l’affetto delle coppie dei settori che ci hanno accolto e ospitato con cura nelle diverse “trasferte”. Quanta dedizione abbiamo sentito soddisfando i bisogni anche di Giorgia e Gabriele, ormai le nostre mascotte, che ad ogni incontro hanno avuto nonni, zii e baby sitter che si sono occupati con gioia di loro, mentre mamma e papà si confrontavano e ragionavano sul Tema internazionale;
e poi … il calore delle nostre amicizie;
e poi . . . che dire della nostra coppia responsabile? quanta pazienza e dedizione, raccogliere verbalizzare tutto quello che ad ogni incontro mettevamo sul tavolo da condividere, richiamare all'ordine e al rispetto dei tempi, e cosa non facile, trovare date che andassero bene per tutti. 
E poi … per ultimo . . . (solo perché “gli ultimi saranno i primi”) il nostro Consigliere Spirituale, don Angelo, una presenza affettuosa . . . un sacerdote!  Un amico che ci ha condotto nell'amicizia ad essere sempre più amici di Dio. 
E poi. . . tutti i frutti che verranno dagli équipiers di tutto il mondo che, speriamo, avranno il piacere di apprezzare il nostro servizio.
E poi …… che cosa aggiungere se non l’abbraccio a tutti voi amici équipiers della Super Regione Italia che nel silenzio e con la vostra preghiera ci avete accompagnato e sostenuto in questa stupenda esperienza di Chiesa.

L’équipe di servizio del Tema Internazionale 2016/2017


P.S.:
Nell'euforia di condividere la bellezza del nostro servizio abbiamo dimenticato di dirvi del rapporto vissuto con l’ERI, non sempre fluido, ma ottimamente mediato dai nostri amici Andreoli che sono riusciti a far comprendere il senso del nostro lavoro che è stato ben valutato e apprezzato. 
Tuttavia nella stampa finale, probabilmente per problemi di spazio, l’ERI ha tagliato alcuni brani ed in particolare, novità significativa, degli approfondimenti che accompagnavano ogni capitolo. 
D’accordo con Gianni e Teresa Andreoli trovate con questa testimonianza un allegato che raccoglie i suddetti approfondimenti, che potranno ulteriormente aiutare nello studio del tema.




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