IL COLLEGE "IN DIRETTA" - GIOVEDI' 27 LUGLIO

Florianopolis, 27 luglio 2017       

Carissimi Equipiers,  tema del giorno è "Restare uniti alla vite per dare frutto". Restiamo attaccati al Signore come la chiocciola che ci ha dato la Regione isole Mauritius che ha curato la liturgia di oggi.

La liturgia del mattino ci ha regalato uno splendido canto creolo mauriziano che vi invitiamo ad ascoltare anche se la registrazione non è delle migliori. . .

Dimorare e restare in comunione, un atteggiamento che va oltre la vita terrena. Toccante aver sentito nominare Annina e Bruno, amici conosciuti e il cui ricordo è vivo anche nell'ERI.

La relazione sulla missione dell'amore ci ha ricordato come ogni amore porta frutto. Il senso missionario è quello espresso nel Concilio, cioè una azione missionaria, il concretizzarsi di attività in uscita non senza meta ma sempre confrontandoci con la verità di Dio.

A seguire testimonianze della gioia dell'amore in famiglia. Non c'è un unico modello di famiglia oggi, ma ci sono realtà differenti che ci interrogano. Relazioni umane sane, che formano alla responsabilità, a valori sociali e condivisi, fratellanza, convivenza civile.

Padre Paulo Renato ha presentato le prospettive pastorali. Ha specificato l'importanza di mantenere fedeltà al carisma anche nelle risposte che END deve dare alle situazioni dei tempi odierni, come richiesto dal papa nell'Amoris Letizia.
Tornare alla fonte, saper rinnovare con attenzione ai segni dei tempi, fissare obiettivi.
Ci ha proposto una  immagine molto significativa presa da una scultura di Alexander Milov intitolata Love:   “Mostra un conflitto tra un uomo e una donna, e l’espressione interiore ed esteriore della natura umana. La loro interiorità è rappresentata da bambini trasparenti che cercano di toccarsi attraverso la grata. Al calare della notte, i bambini cominciano a brillare. Questo splendore è un simbolo di purezza e sincerità, che unisce le persone e dà la possibilità di riavvicinarsi quando arriva un periodo buio”

Una testimonianza toccante: sofferenze famiglie cristiane in Siria!!
La convivenza.delle famiglie in Siria ha radici storiche. Oggi la sofferenza è la quotidianità, le sanzioni economiche peggiorano la vita e rendono più marcata la povertà, manca il cibo, medicine, energia elettrica (15 minuti ogni 10 ore), freddo, rapimenti per riscatto, morti, famiglie senza giovani, distruzione dei luoghi di culto, oggi solo 800.000 cristiani vivono in Siria, discriminati e oggetto di violenza. Difficile mantenere la fede. Quale pace ha lasciato il Signore ai Siriani, come mantenere la speranza?

I cristiani siriani chiedono di non sentirsi abbandonati. Il sacerdote riceve dai cristiani siriani richieste non tanto di denaro quanto di azioni di accoglienza, comprensione, sostegno, vicinanza da parte degli altri cristiani




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