Fra Peppone e Don Camillo… a discutere di Papa Francesco e dell’Enciclica Laudato sì

Mercoledì 18 novembre si è svolto a Genova, organizzato da ARCI Liguria, ACLI, Comunità di San Benedetto al Porto e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, l’incontro "Misurarsi con il mondo" con Mons. Luigi Bettazzi, Maurizio Landini, Luca Borzani e Walter Massa.
Mons. Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea e storico presidente di Pax Christi, ma soprattutto uno degli ultimi vescovi conciliari viventi, ha disegnato il percorso storico delle encicliche papali che hanno portato al testo di Francesco e ha invitato a riflettere sulla responsabilità di ognuno, nessuno escluso (credenti e non), rispetto all’uso che viene fatto delle risorse del pianeta: proprio da questo deriva l’ingiustizia sociale che, a livello mondiale, genera le tragedie che stiamo vivendo in quest’epoca: “Libertà non significa fare ciò che si vuole: proviamo a mettere una libera volpe in un libero pollaio e vediamo quello che succede. . .”
Maurizio Landini ha esordito con la considerazione che pensava che la FIOM fosse su posizioni radicali, mentre ha scoperto che Francesco è più radicale ancora! E ha sottolineato quelli che nell’Enciclica sono elencati come i peccati di oggi: la guerra, la violenza, l’abbandono dei poveri, lo sfruttamento della natura. “Il messaggio di Francesco è chiaro: c’è bisogno più che mai di ripensare i nostri modelli culturali, economici e sociali, di farlo tutti insieme e di farlo presto!”





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