Fili d'erba verde

Fili d’erba verde 
Tra i molti importanti eventi di questo periodo, ce n’è stato uno apparentemente minore, ordinario. Domenica 17 aprile il Santo Padre ha ordinato 11 nuovi sacerdoti nella Basilica di San Pietro. 
Fra questi (la notizia è riportata sul supplemento della domenica, solo su supporto cartaceo, dell’ Avvenire: Roma sette) è stato ordinato l’ing. Giuseppe Castelli, 43-enne. Intervistato, ha dichiarato di essersi sentito chiamato da sempre dal Signore, ma di aver capito quale fosse la sua vera vocazione solo in età adulta, dopo aver conosciuto e frequentato Don Andrea Santoro, allora Parroco nella Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Roma, e da tempo CS di un’equipe romana.
Grazie a lui ha ”capito e assorbito l’ orizzonte ecclesiale, la passione per la Chiesa, una chiesa ampia, inclusiva, veramente cattolica e senza confini”. 
Gli anni di preparazione “hanno rafforzato in me la convinzione che il mio posto fosse quello di ministro ordinato… Non è detto che sia tutto facile, ma sento mie anche le difficoltà di questo percorso”.

Don Andrea Santoro è stato   ucciso nel mese di febbraio di 10 anni fa,  mentre pregava in chiesa, a Trabzon, in Turchia, dove si era trasferito seguendo la sua vocazione di testimone per un  vero dialogo interreligioso e interculturale, fra persone, nel rispetto reciproco, cercando innanzitutto di capire l’altro. 
Nella sua ultima “lettera dalla Turchia” raccontava delle angherie di cui era fatto oggetto, soffermandosi però soprattutto sui piccoli segni di apertura, di comunicazione in risposta al suo comunicare: pensando alla steppa di tanta parte della Turchia, li chiamava “i fili d’erba verde”.  E raccomandava di guardare ad essi, con fiducia, da aperti e saldi testimoni. Messaggio questo quanto mai del nostro tempo e, insieme, di sempre.  
Don Gabriele è di certo un gran bel filo d’erba verde. 
Grazie, Gabriele - Grazie, Andrea.
I link di seguito riportati, si riferiscono all’ ultima lettera dalla Turchia di don Andrea




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