Anna Maria Savio. . .le radici dell'END in Italia

Carissimi amici equipiers, il 12 ottobre è morta Anna Maria Savio.                                            

Spiegare chi è Anna Maria e cosa è stata per il movimento è come spiegare cosa sono le radici per un albero.

Anna Maria con Fiorenzo, con poche altre coppie, sono le nostre radici, forti e coraggiose, che fin da subito hanno creduto nella pianta bella e rigogliosa che oggi sono le Equipe Notre Dame in Italia. Fin da subito hanno creduto nel metodo END e per primi, con fede, entusiasmo e gioia lo hanno vissuto, proposto e diffuso.

Lo Spirito soffia e trova molti modi per indirizzare il nostro viaggio, ci sono però anime sensibili capaci di cogliere prima di altri questo vento leggero, anime capaci di farsi trasportare ma anche di lasciare una traccia da seguire. Anna Maria è tra queste. 
 
Per noi l'Equipe è una ricchezza e un dono, gioia nel nostro percorso verso il Signore
Ricordiamo Anna Maria (e Fiorenzo) perché hanno creduto e Grazie Signore per il dono di Anna Maria (e Fiorenzo) per la traccia che oggi seguiamo.

Ivano e Laura Malpangotti.
Coppia Responsabile Regione Nord-Ovest A
 

Una preghiera da Clara Bo e Torino 2
Cara Annamaria,
la tua Equipe Torino 2, stretta a Fiorenzo, con tutto il cuore ti dice: grazie!
La tua presenza attiva, brillante, attenta a ciò che avveniva nella storia e nella politica di Torino e della Italia ha sempre reso le nostre riunioni molto vivaci, portando in esse anche un profondo contributo in campo spirituale e religioso, frutto di letture di importanti riviste cattoliche.
Nel lontano 1960 la partecipazione, a Parigi, della vostra coppia, con altre di Torino e di Roma, ad un incontro del Movimento delle Equipe-Notre-Dame francesi di cui eravate venuti a conoscenza, vi ispirò a portare in Italia la novità di un movimento di spiritualità per sole coppie, che ben presto si diffuse ampiamente. E' quindi doveroso da parte dei tanti èquipiers oggi presenti dirti ancora grazie.
Ma una profonda e sincera riconoscenza esce anche dal mio cuore per averti potuto incontrare, per la grande amicizia che si è instaurata tra di noi e per aver condiviso con te e con Fiorenzo momenti particolari molto belli, a partire dai viaggi e dalle passeggiate ad Antagnod. Poi, se non fosse stato per te non ci saremmo mai decisi ad entrare in èquipe.
Ora ti affido a Dio, portandomi nel cuore gli incontri di questi ultimi tempi ad Antagnod e a casa tua, in cui eri pur sempre, anche se con un po' di fatica, l'Annamaria dei tempi passati.
Ciao!
Clara e la Torino 2


Da  "LE END UNA STORIA" 
 
Parigi 1959  una testimonianza. 
Era la prima volta che partecipavamo ad un incontro del Movimento End. Eravamo stati invitati alle giornate dei Responsabili di équipe che allora, per tutta l’Europa si tenevano a Parigi. Quella fu per noi una esperienza molto forte.Tutte le coppie non parigine (ed erano tante) erano ospitate da coppie End di Parigi. Le riunioni generali si svolgevano (per due giorni) nel teatro del Palais de Chaillot. Più di duemila persone occupavano completamente la grande platea; sul palco, davanti ad un grande fondale chiaro, appositamente decorato per l’occasione, un lungo tavolo era predisposto per i dirigenti delle End e gli oratori: nomi importanti della teologia e della cultura cattolica francese di quegli anni e coppie che portavano la loro testimonianza. Su quello stesso tavolo, con nostro grande stupore (eravamo prima del Concilio), a fine mattinata veniva celebrata la Messa, accompagnata dal canto corale di tutta l’assemblea, e la Comunione veniva distribuita da diversi preti in molti punti della sala. Alla sera, tra il primo ed il secondo giorno del convegno, centinaia d’incontri in piccoli gruppi (le nostre attuali “équipes di formazione”) erano ospitati da altrettante coppie del Movimento in città. Nel nostro gruppo, accanto a delle coppie francesi e belghe erano presenti una coppia tedesca ad una spagnola e c’eravamo noi due italiani. Le presentazioni reciproche e lo scambio di idee si svolsero in francese, ma poi ciascuno pregò nella sua lingua, ed anche questo assunse un significato per tutti. Durante le riunioni al Palais de Chaillot ci fu per noi un ulteriore piacevole sorpresa: sentimmo infatti parlare italiano in una delle file dietro di noi: erano i Maccone e i Tiralongo, entrambi romani, che furono poi gli iniziatori delle End a Roma. 
 
Fiorenzo e Anna Maria Savio




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